Gioco
Un trionfo mondiale per Sara: «Non ci credo, questo è un sogno»
Del Gratta medaglia d’oro nel K1 500m di canoa juniores in Ungheria. «Ho fatto tanti sacrifici e non mi fermo qui. Un grazie al Canoa Club Livorno»
LIVORNO. Oreste Perri, leggenda della disciplina in questione, l’ha definita “Una forza della natura”. Lei ha disputato una gara formidabile, dominata con classe, eleganza, potenza e autorità. Sara Del Gratta, classe 2005, talento cristallino del Canoa Club Livorno, si è aggiudicata la medaglia d’oro nel K1 500m, categoria Junior, ai campionati Mondiali giovanili di velocità, nelle acque ungheresi di Szeged.
Nonostante un manipolo di avversarie fortissime, a cominciare dalla slovacca Bianca Sidova, l’azzurra ha puntato decisamente l’obiettivo fin dal primo colpo di pagaia. Niente e nessuno l’ha distolta dal raggiungerlo. E, una volta tagliata in testa la linea del traguardo, invece di esultare, è crollata in un pianto a dirotto, che ha catturato l’interesse delle telecamere internazionali. Ci è voluto qualche minuto prima che “parcheggiasse” il suo mezzo per gettarsi tra le braccia del padre e del fratello presenti nella tribunetta riservata, con maglie azzurre e istrionici elmetti da centurioni romani. In una mare di verde bianco e rosso.
«Non è possibile descrivere le emozioni che ho provato in quel momento – spiega l’atleta -. Dopo tutto il lavoro che ho svolto durante l’inverno, arrivare a un successo del genere è una cosa che non si può spiegare».
Per lei, il successo iridato, è stata quasi una sorpresa. «Prima di partire - continua - non mi aspettavo di arrivare ad un risultato così importante. Verso la metà della gara mi sono ritrovata davanti. A quel punto ho spinto per aumentare ancora di più l’andatura, e sono arrivata in fondo per prima. Ancora adesso non riesco a realizzare quello che ho fatto».
Un trionfo nobilitato da una serie di altre medaglie e grandi prestazioni, conquistate in terra magiara. «Ho cominciato col K1 200mt dove ho ottenuto il quarto posto; poi sono arrivata terza nel K2 500mt insieme a Giada Rossetti, seconda nel K2 500mt misto con Achille Spadaccini, la vittoria e infine sulla massima distanza, il K1 5000mt dove sono arrivata seconda».
Risultati che bissano quelli raggiunti nei recentissimi Europei e che disegnano Sara quale enorme prospetto per la canoa dei prossimi anni. Successi senza particolari segreti. «Mi alleno seriamente in uno sport che mi piace. E ho intenzione di continuare in questo modo perché è una passione bellissima. D’inverno non è molto semplice, tra scuola e allenamenti. Occorre un’attenta organizzazione, altrimenti diventa impossibile conciliare le due cose». Del Gratta spende una parola per coloro che la seguono nel corso dell’anno e le permettono di correre a questi livelli. «In nazionale ho diversi allenatori, certo, ma sono stata molto ben preparata a casa, da Roberto Sardi e Claudio Kamisky. Livorno è la città in cui sono cresciuta, e il Canoa Club mi ha tirato su. È grazie a loro se sono giunta fino a qui».
Un titolo mondiale che, comunque sia, segna un nuovo capitolo. «Per me cambia tanto, mi dà molta forza, consapevolezza nei miei mezzi, e fiducia nel futuro. A cominciare dal prossimo anno, quando i mondiali saranno in Italia, e voglio senza dubbio provare a ripetere quello che ho fatto in Ungheria. La strada intrapresa è quella giusta. Il sogno nel cassetto? Il più grande sarebbe andare alle Olimpiadi, vedremo».
Enorme la soddisfazione in casa Canoa Club Livorno, a cominciare dal direttore tecnico Gianluca Mancini. l
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