Gioco
L’azzurro torna a Basket City: la Nazionale giocherà a Livorno
Salvetti: «Sogno il Modigliani pieno di appassionati e giovani che amano lo sport»
LIVORNO. Italia-Russia, 109-105. In campo Nando Gentile, Riva, Brunamonti, Premier, Costa e Rusconi, insieme ai livornesissimi Alessandro Fantozzi e Sandro Dell’Agnello. Era il 13 marzo 1991, in radio passava “Se Stiamo insieme” di Cocciante che aveva appena vinto il Festival di Sanremo, al cinema era appena uscito “Mamma ho perso l’aereo” e al Pala Allende gli azzurri di Sandro Gamba si imponevano in amichevole contro i russi.
Era il 1991 e quella è l’ultima volta in cui Livorno ha ospitato la Nazionale italiana di pallacanestro. Adesso, trentadue anni dopo, l’Italbasket è pronta a tornare nella città dei Quattro Mori.
LA CONFERMA
A certificare la notizia è il segretario generale della Lega Nazionale Pallacanestro Massimo Faraoni. «Dopo tanti anni l’Italbasket tornerà a Livorno – esordisce il dirigente labronico – . Nel 2019, quando non riuscimmo ad ospitarla per un impianto non adeguato non facemmo una bella figura, mentre adesso grazie al lavoro che l’amministrazione comunale ha fatto al Modigliani Forum possiamo accogliere questo evento. La Fip ha candidato Livorno come sede, a ottobre ci sarà il sopralluogo della Fiba e se tutto dovesse essere a posto, come ci auguriamo, non ci saranno problemi».
La partita che il Modì dovrebbe ospitare è quella per le qualificazioni mondiali contro l’Ucraina, in programma tra il 22 e il 24 febbraio 2023. «Sono tanti anni, oltre che a Livorno, che la Nazionale non fa una partita in Toscana – prosegue Faraoni – . Questo evento rappresenterà una spinta per la regione e sarà importantissimo per il movimento livornese, visto che non esiste un traino così impattante come la Nazionale. Manca ancora l’ufficialità, ma siamo fiduciosi. È giusto che il Forum ospiti lo sport e il basket in particolare».
Grande soddisfazione anche per il sindaco Luca Salvetti. «Se tutto verrà confermato, come mi auguro, riportare l’Italbasket a Livorno, città che ha vissuto e vive di pallacanestro, dopo oltre trent’anni sarà una soddisfazione enorme. È un evento che avevamo già in mente subito dopo quanto successo nel 2019, ma il Covid ha ritardato tutto. Con il presidente Petrucci eravamo rimasti a disposizione per la prima occasione che si sarebbe presentata e così sarà. Questa partita darà ancor più risalto all’investimento che abbiamo fatto sul Modì che adesso può ospitare partite internazionali. Fu un intervento fatto proprio anche per eventi del genere. Il mio sogno? A febbraio vedere il Palasport gremito di appassionati e tanti giovani e giovanissimi che amano lo sport e in particolare la pallacanestro».
GLI AZZURRI
A febbraio con ogni probabilità non ci saranno i giocatori Nba e quindi neanche Simone Fontecchio. Ma, sulla carta, gli sportivi livornesi potranno ammirare talenti del calibro di Mannion, Pajola e Spissu e giocatori top per l’Eurolega come Polonara, Datome e Melli. Senza dimenticare quel Tonut che Livorno la conoscerà dai racconti di babbo Alberto, grande ex Libertas, e quel Gianmarco Pozzecco, coach azzurro, che a Livorno, sotto la guida dell’indimenticato Dado Lombardi ci è cresciuto come giocatore. Fino a quel Davide Pessina che, magari, farà la telecronaca della partita, mentre nel 1991 era in campo con la maglia azzurra. Una vita fa. Ecco perché si tratta di un evento storico.
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