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Bagliori di Livorno, ma è ko nell’amichevole col Seravezza

Alessandro Lazzerini
Bagliori di Livorno, ma è ko nell’amichevole col Seravezza

Gli amaranto non sfigurano contro i versiliesi, che passano però su calcio di rigore. L’attacco e la difesa funzionano, il centrocampo meno: servono ancora rinforzi

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LIVORNO. Questa è la Serie D. L’amichevole con il Seravezza doveva servire a tutto l’ambiente amaranto per metabolizzare e prendere confidenza con il salto di categoria e così è stato. Se si confronta, infatti, la partita con i verdazzurri rispetto a quella di pochi giorni fa contro il Pontassieve sembra di aver visto due sport diversi. La formazione di mister Vangioni è squadra quadrata, con un possesso palla collaudato e buone individualità, oltre ad una condizione fisica già buona vista la partenza verso il 20 luglio. Il Livorno ha sfigurato? No, assolutamente. Gli amaranto hanno tenuto bene il campo, a tratti benissimo, soprattutto nella prima frazione, creando anche qualche buona chance. Allo stesso tempo però, dopo questi novanta minuti, è evidente come dal mercato servano almeno quattro innesti per poter puntare a stare nelle posizioni di vertice del girone E. Cosa è andato meglio? L’intesa tra Rossi e Rodriguez è una delle prime cose che balza all’occhio. I due si muovono molto, dialogano e si cercano in ogni zona del campo. Il risultato porta spesso a concludere in porta, come ad inizio primo tempo quando un tacco illuminante del cubano ha mandato in porta il numero 11 che però si è visto respingere il mancino da Lagomarsini.

L’ex capitano della Pls è stato il migliore in campo del Livorno, dando continuità ad un pre-campionato che lo ha visto spesso in mostra. Sua anche la migliore occasione dopo il vantaggio ospite, ma Lagomarsini ha respinto il colpo di testa ravvicinato, su assist confezionato da Giuliani. Il numero 17 si è confermato la solita sicurezza dello scorso anno. Che giochi nei tre di difesa o come quarto di centrocampo riesce sempre ad intrepretare il ruolo al meglio, con tante piccole cose positive e poche sbavature. Bene anche Fogli che ha risposto presente sul colpo di testa di Putzolu, con un autentico miracolo. Sulla ribattuta Benedetti ha calciato a botta sicura verso lo specchio, trovando un colpo di mano di un difensore labronico e conquistandosi il calcio di rigore. Il numero 9 ha incrociato col destro, Fogli ha intuito, ma non è bastato.

E da rivedere invece cosa c’è? In mezzo al campo serve qualcosa di più. La società lo sa e questo confronto ha sottolineato una volta di più questa necessità. Il Livorno fa male alle squadre avversarie quando riesce ad andare con velocità da un lato all’altro per attaccare il fianco scoperto dei rivali. Ecco, per farlo ancora più spesso serve un giocatore con capacità di lancio che possa trovare le traiettorie giuste per le corse di giocatori come Lucarelli, Giuliani, Pecchia e il giovane Ivani (gran partita la sua) che possono fare la differenza sugli esterni. Un altro aspetto che evidenzia la necessità di un centrocampo di maggior spessore è anche la fluidità della manovra dal basso. Nelle scorse partite il Livorno usciva con facilità, mentre contro i versiliesi ha fatto tanta fatica in più. Un altro aspetto è la qualità del gioco dal basso. Giampà, Russo e i giovani Bontempi e Fancelli, non hanno la raffinatezza tecnica per verticalizzare con precisione.

L’unico che può farlo è Karkalis, ma l’ultimo arrivato è ancora da valutare. Una partita quindi che ha confermato le tante buone indicazioni viste nelle partite precedenti ma che ha anche evidenziato le lacune che ci sono in questa rosa, senza dimenticare comunque le assenze di Neri, Lucarelli, Frati e Apolloni. Sarà compito della società provare a correggerle nel finale di mercato. Anche perché in tribuna al Picchi, per l’ennesima volta, c’erano più di 2500 persone. Il popolo amaranto c’è.

 

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