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Nuoto: Alberto Razzetti, d’oro e d’azzurro

Andrea Masini
Nuoto: Alberto Razzetti, d’oro e d’azzurro

Livorno: primo nei 400 misti, poi argento nei 200 farfalla e bronzo nei 200 misti Detti argento vivo con la staffetta, Franceschi e Ciampi di bronzo

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ROMA. Dopo la strepitosa medaglia d’oro di Alberto Razzetti in apertura di Europeo (400 misti) e l’argento di Gabriele Detti (4X200 stile libero), in un solo pomeriggio il bottino del nuoto livornese al Foro Italico è salito a sei medaglie.

SARA FRANCESCHI

Il quarto posto nei 400 misti le aveva lasciato tanto amaro in bocca. L’ennesima medaglia di legno, dopo Londra 2016 e Budapest 2020, intervallata dall’argento in vasca corta di Kazan lo scorso autunno. Ma il nuoto, quello che conta, è in vasca lunga. E da diversi anni Sara rincorreva un sogno, finalmente realizzato nei 200 misti del Foro in 2'11'38 (terza crono personale di sempre). Sul gradino più alto del podio l'israeliana Anastasya Gorbenko in 2'10''92, seconda l'olandese Marrit Steenbergen in 2'11''14. «Sapevo che eravamo tutte sullo stesso livello – ha spiegato Sara, tesserata per Fiamme Gialle e Livorno Aquatics – ho temuto per un momento di essere ancora ai piedi del podio, ma la voglia di prenderlo questo bronzo è stata più forte di tutto. Sono felice, perché chiudere la stagione così è il massimo».

RAZZETTI BIS E TRIS

La copertina di Roma 2022 è tutta sua: l’atleta di Stefano Franceschi si è infatti messo al collo la bellezza di tre medaglie, confermandosi nei 200 farfalla alle spalle degli ungheresi Marton e Milak ma soprattutto nei 200 misti, accarezzando la doppietta con una frazione conclusiva a stile libero pazzesca: «Peccato per il decimo che mi ha separato da Kos, rimane sempre un po' di rammarico quando si arriva così vicini all'oro – ha sottolinea Razzo, di stanza a Livorno dal giugno 2020 – tuttavia non posso che essere soddisfatto, torno a casa con 3 medaglie in tre e gare, oltre a tante buone sensazioni per la prossima stagione».

Tornando ai 200 farfalla, di cui è campione europeo e mondiale in carica, il genovese ha chiuso con la seconda prestazione personale di sempre in 1'55''01: «Sono stato un po' pollo a non vedere il ritorno di Marton, fino ai 170 metri stavo bene, poi è mancato qualcosa".

BRONZO CIAMPI

Fuori per soli 6 centesimi dalla finale della 4X200 sl maschile, Matteo Ciampi è andato a prendersi una medaglia che sa tanto di riscatto con l’altra 4X200, quella mista (due maschi e due femmine): 7'31''85 il crono degli azzurri alle spalle di Francia e Gran Bretagna: «E' un bel bronzo, ma a livello personale non sono troppo contento: ho nuotato questo Europeo al di sotto delle mie potenzialità. Felice, invece, di essere sul podio assieme a Stefano (Di Cola, ndr), perché siamo legati da tempo da una bella amicizia».

FUORI DETTI E FANGIO.

Out dalla finale degli 800, 7mo nei 400 stile libero. Due posizioni che non appartengono a Gabriele Detti e che lasciano decisamente un po’ di amaro in bocca; l’allievo di Stefano Morini, ha chiuso in 3'47''34, un crono ben al di sotto del proprio record italiano che gli valse il bronzo di Rio de Janeiro ai Giochi del 2016.

Stessa storia per la ranista labronica di stanza a Treviglio, 6° nei 200 rana in 2’26’’79.
 

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