Gioco
Che spettacolo: in 2.500 in tribuna e il Livorno strappa subito applausi
Finisce 5-0 l’amichevole col Castelfiorentino all’Armando Picchi, a segno le tre nuove punte
LIVORNO. Ma voi lo sapete cosa ci vuole per portare via un livornese dal mare? Oltretutto di sabato pomeriggio con 31 gradi? Ecco, se lo sapete, stropicciatevi gli occhi guardando le foto della tribuna. In 2.500 per una amichevole: bandiere, cori, entusiasmo, applausi. Pomezia è lontana, c’è da scrivere una nuova storia. E il popolo amaranto c’è. «Mi vengono i brividi» confidava Paolo Toccafondi in tribuna.
Per i brividi in campo è presto. Ma di certo questo Livorno è piaciuto, e neanche poco. Il tutto al di là del risultato finale, 5-0 contro il Castelfiorentino, squadra di Eccellenza: bene ricordare che anche il Livorno ha giocato con la rosa che doveva fare l’Eccellenza, dunque senza i rinforzi per la D che arriveranno.
Cosa ci ha colpito? Senza dubbio la ricerca costante del gioco palla a terra. Schierato in un solido 3-4-2-1, il Livorno in entrambi i tempi ha sempre voluto il fraseggio. Non quello ostentato e inutile, ma quello necessario per poi dare profondità al momento giusto. Certo, l’avversario non è mai andato a mordere troppo le caviglie, ma si è visto che il concetto di “lancio lungo” è finalmente uscito dal vocabolario del Livorno dopo che lo scorso anno per 9 mesi abbiamo assistito al festival del non-gioco.
In questa ottica piace l’idea di Collacchioni di due mezze punte che partecipano sempre all’azione, come successo nel primo tempo con Torromino e Frati (e poi Rossi) e nel secondo con Rossi e Neri. Anche il supporto degli esterni (bene Lucarelli, suo l’assist dell’1-0, molto bene al solito Pecchia autore del 3-0) aiuta molto il Livorno a riempire gli spazi in fase offensiva.
Collacchioni ha mischiato molto le carte, schierando in pratica due formazioni distinte tra primo e secondo tempo. Non un undici titolare, ma due squadre equilibrate. Due gol nel primo tempo, il primo con tocco sottomisura di Rodriguez dopo un bell’assist di Lucarelli, il secondo grazie a una giocata di Rossi partito largo a destra e bravo a puntare la porta. Altre tre reti nella ripresa: a segno Pecchia con una gran bella incursione partendo da dietro, poi il 4-0 di Neri anche lui con inserimento e tocco preciso all’angolino basso sul secondo palo, e definitivo 5-0 firmato da Vantaggiato direttamente su punizione con palla non trattenuta dal portiere.
Buon segno che il Livorno non abbia subito gol. Lo scorso anno prenderne sempre almeno uno era una triste abitudine. Tra l’altro per i portieri Fogli e Bettarini i pericoli sono stati davvero minimi, solo un tiro da 25 metri di Giani che ha scheggiato la traversa.
Chiaro che non sia il caso di esaltarsi, ci mancherebbe. Ma queste partite aiutano a capire cosa serve. Intanto le buone notizie arrivano da Rodriguez (se parte non lo fermi), Neri, Lucarelli, Rossi ma anche da qualche giovane come ad esempio il 2004 Matteo Bontempi, difensore, arrivato in prova e che lo scorso anno giocava nell’under 18 dell’Hellas Verona.
Adesso servono rinforzi veri, mirati, tenendo bene d’occhio le quote che sono il vero ago della bilancia. Ma, rispetto allo scorso anno, l’inizio è senza dubbio molto più promettente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

