Gioco
Rubbini, intensità e ambizione: «PL da top 4, voglio stupire»
LIVORNO. Una volta deciso di confermare solo Lenti e Campori, in termini senior, rispetto alla roster della passata stagione, la Unicusano PL si è gettata sul mercato con l’ambizione di costruire una squadra di livello e il primo nome su cui il direttore sportivo Beppe Dellanoce e il presidente Roberto Creati si sono fiondati è quello di Michele Rubbini. Bolognese classe 1999, è un play/guardia cresciuto nel settore giovanile della Virtus Bologna ed ha vestito le maglie di Ravenna, Faenza e Fiorenzuola (lo scorso anno 13 punti e 6 rimbalzi di media in B) , prima di arrivare in biancoblu. «Il fatto che la società mi abbia voluto con forza fin dai primi giorni di mercato mi ha fatto molto piacere e allo stesso tempo mi dà tanta responsabilità, nel senso più positivo del termine – ha dichiarato durante la presentazione che si è svolta in riva al mare, al Baretto Tre Ponti di Antignano – È stato uno degli aspetti che hanno fatto la differenza, sarà una bella sfida».
Quali sono gli altri fattori che l’hanno spinta a scegliere la Unicusano?
«L’ambizione nel progetto, il tipo di campionato che la società voleva faree la squadra che avevano in mente di allestire. E le persone di spessore: lavorare con uomini come coach Cardani e Dellanoce che negli ultimi anni hanno fatto benissimo è un particolare importantissimo».
Ha parlato col coach?
«Sì, il suo gioco veloce, fatto di ritmi ali mi piace molto»
Che giocatore è in campo?
«Uno a cui piace mettere in ritmo i compagni e far girare la squadra. Gioco molto pick and roll sia per me che per il lunghi e metto grande intensità. Spero di stupire e entrare nel cuore dei tifosi. Una parola per descrivermi in campo? Determinato».
Che effetto le fa vedere tanta gente alla sua presentazione?
«È una grande emozione. Vedere tutto questo entusiasmo mi carica tantissimo, in attesa poi di vederli al palazzetto. È la prima volta che mi capita di essere accolto così».
Da bolognese sa bene l’importanza di un derby?
«Certo. Ho giocato Faenza-Cesena, ma so che qui a Livorno è unico. Mi gasa tantissimo e già avere un pubblico come il nostro è un lusso per la categoria, figuriamoci con un evento del genere e in una sfida che sarà di alto livello».
Accanto avra un compagno di grande esperienza come Piazza.
«È un particolare importantissimo. Avrò tanto da imparare da un giocatore come, avendolo a fianco. E anche insieme possiamo fare bene».
Cosa pensa della squadra?
«La società ha allestito un oster di primo livello. Ci sono tutti i presupposti per far bene, starà a noi trovare l’alchimia giusta e dare continuità al lavoro quotidiano per raggiungere gli obiettivi».
E quali sono i suoi?
«A livello personale voglio proseguire il mio percorso di crescita, anche perché una piazza del genere ti obbliga ad uno step in avanti. E come squadra dovremo ragionare di partita in partita, ma non voglio nascondermi: puntiamo ad entrare nei primi 4».
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