Gioco
Caso, io che sono argento vivo. Il livornese è secondo al mondo
È la terza medaglia internazionale in 40 giorni. «Soddisfazione incredibile»
LIVORNO. Tre manifestazioni internazionali e tre medaglie al collo. Raul Caso si conferma un talento assoluto della lotta al livello mondiale e, dopo l’argento agli Europei U17 e il bronzo a quelli U20, conquista di nuovo la seconda piazza nei Mondiali U17 di Roma, un risultato eccezionale. «Il primo giorno di gare è andato benissimo – esordisce il campioncino classe 2005 del Gruppo Lottatori Livornesi –, ho vinto quattro incontri, uno più tosto dell’altro. In particolare la semifinale contro l’azero Novruzov (chiusa sul 2-1, ndr) è stata tiratissima».
Il giorno successivo poi, domenica 31 luglio, c’è stata la finale contro il fortissimo statunitense Joseph Lee Sealey. «Con Nencioni avevamo provato a studiarlo attraverso i video degli incontri precedenti e pensavamo di poterlo impensierire, ma una volta iniziato l’incontro mi sono accorto che la sua superiorità era netta. Io, rispetto al giorno prima, non ero al meglio, probabilmente un po’ teso da tutto ciò che comporta una finale mondiale, mi è mancata un po’ di reattività, ma l’americano era di un altro livello, un mostro».
Per il talento del Gruppo Lottatori Livornesi questa del 2022 rimane un’estate da sogno, come detto, con un tris di medaglie da applausi. «Ogni gara a cui partecipo la faccio per vincere, ma conquistare tre volte il podio a livello internazionale rimane un risultato che forse non mi aspettavo neanche. Perdere una finale dispiace sempre, ma ho più rammarico per quella dell’Europeo, persa per un mio errore, mentre in questa potevo fare poco. Faccio fatica ad accettarlo, ma l’argento rimane comunque una soddisfazione enorme».
Adesso per Caso ci sono pochi giorni di vacanza e poi dal 6 al 12 agosto parteciperà ad un collegiale con la Nazionale Italiana a Bardonecchia, in vista dei campionati mondiali Under 20 che si terrà a Sofia a Ferragosto, con il ragazzo nato a Cremona, ma ormai livornese a tutti gli effetti, che spera nella quarta convocazione stagionale. «Sarebbe sicuramente un’altra bella esperienza. Non mi sarei dovuto sedere sugli allori se avessi vinto, figuriamoci essendo arrivato secondo. Già dopo l’Europeo avevo preso tantissimi spunti dalla finale su cui cercare di migliorare e questa volta farò lo stesso. Il secondo posto mi dà già la spinta per affrontare al massimo i prossimi impegni e provare a fare ancora meglio».
Infine, una dedica speciale da parte del lottatore azzurro verso tutti coloro che lo hanno seguito nel corso della manifestazione iridata. «C’era tantissima gente a vedermi. Oltre alla mia famiglia, mi hanno raggiunto tanti amici, ex allenatori e molte altre persone che hanno fatto il tifo per me. È stato bellissimo fare il Mondiale in caso, perché il palazzetto è diventato veramente una bolgia. Non avevo mai sentito un supporto così trascinante. Ringrazio tutti quelli che sono venuti, in particolare mio padre, la mia ragazza e Igor che mi sostiene in ogni impegno. Stavolta, però, voglia fare una dedica particolare a Lucio Caneva, team manager della Nazionale Italiana scomparso pochi giorni fa, che mi ha sempre seguito e che anche in questa occasione avrà fatto il tifo per me». l
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