Gioco
Livorno, Califano è l'uomo-mercato
L’ex attaccante sarà il responsabile dell’area tecnica, Braccini il ds. Intanto Ferretti saluta i tifosi: «Ho dato l’anima, grazie di tutto»
LIVORNO. Il primo tassello è stato scelto. La ricostruzione del Livorno parte dal nuovo staff dirigenziale. Il ruolo di responsabile dell'area tecnica è stato affidato a Gianni Califano, 50 anni, mentre il nuovo direttore sportivo è Marco Braccini, 60 anni. I contatti c’erano già da qualche giorno, la stretta è arrivata nel weekend.
E ora si cercherà di stringere per l’allenatore che dovrebbe essere un profilo abbastanza giovane.
CHI È CALIFANO
A portare avanti il mercato sarà dunque questo ex dirigente del Monza e del Prato in serie C, mentre in D ha avuto esperienze con l’Alma Juventus Fano, il Prato e il Varese. Per lui anche un passato importante da calciatore: ex attaccante fra le altre di Giulianova e Prato, Califano è il secondo miglior marcatore nella storia della serie C.
Per onor di cronaca va ricordato che Califano fu coinvolto anche nell’inchiesta per calcioscommesse “Dirty Soccer” ma alla fine del processo civile per lui arrivò la piena assoluzione “perché il fatto non sussiste”.
IL RUOLO DI BRACCINI
Il braccio destro di Califano sarà Marco Braccini, a cui è stata affidata la carica di direttore sportivo. Braccini (che in questi giorni ha portato avanti i contatti con i primi giocatori, vedi Neri, Rossi e Camarlinghi) è stato ex dirigente della Pro Livorno Sorgenti, dove ha raggiunto la serie D con la prima squadra e ha ottenuto numerosi successi a livello regionale e nazionale con il vivaio, ultimo dei quali proprio lo scudetto degli juniores Pls con una squadra costruita proprio da lui. Braccini (che conosce benissimo sia la realtà toscana che il mondo delle “quote£) sarà più che un consigliere per Califano . Il tutto portando avanti anche la ricostruzione del vivaio visto che resterà comunque responsabile del settore giovanile.
IL SALUTO DI FERRETTI
Tra gli addii certi, c’è quello di Andrea Ferretti. La società gli ha comunicato che non rientra nei piani della prossima stagione (a prescindere dalla categoria) e lui ha voluto fare un saluto a tutti i tifosi davvero toccante. Un messaggio su Facebook nel quale ha ripercorso tanti momenti di questa stagione. Parole molto belle. «“…saì…quello che io sento…”. Lo fischiettavo ogni volta che mi incamminavo nel corridoio che portava agli spogliatoi e lì appena entrato al mio posto c’era quel 9 amaranto che mi aspettava».
Poi tanti flashback fino alle ultime due partite e anche una frecciata ad Angelini: «Finale di Andata: la ribaltiamo con il rigore a tempo scaduto e lo corro con gli occhi lucidi sovrastato dall’affetto dei miei compagni e di tutto lo stadio Quel rigore lì lo abbiamo tirato tutti quanti. Finale di Ritorno: scelte discutibili, perdiamo ai rigori… delusioni, occhi spenti…».
E infine il saluto, toccante, degno di uno che ha amato davvero la nostra maglia e l’ha dimostrato sul campo. «Vado via con la consapevolezza di aver dato l’anima e di essere orgoglioso di quello che ho fatto, per lo spirito e il rispetto che ho sempre dimostrato verso tutti stando all’altezza di questa grande Club. È stato un viaggio che non dimenticherò mai… Avrete sempre un tifoso in più . Grazie a tutti».
Grazie a te Ferro.
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