Gioco
I tifosi, loro vincono sempre. Al Picchi media da serie B
3.000 spettatori sugli spalti Meglio di Pescara, Siena, Crotone
Livorno “Il pubblico del Livorno è fuori categoria”, questa frase è stato un ritornello costante per tutta la stagione che giocatori, allenatori e addetti ai lavori del campionato di Eccellenza hanno ripetuto allo sfinimento per rendere merito all’appartenenza e alla passione del popolo amaranto. Ma oltre alle sensazioni e al colpo d’occhio notevole che si aveva entrando all’Armando Picchi, anche i freddi, ma spietati, numeri confermano il grande sostegno del popolo livornese alla squadra nonostante la categoria.
UN OCCHIO IN TOSCANA
La media stagionale del Livorno, tra regular season e playoff, si attesta tra i 3000 e i 3500 presenti all’Ardenza, senza contare la gara giocata a Seravezza contro il Tuttocuoio per la squalifica del campo. Una cifra questa che anche in Toscana le altre compagini regionali fanno fatica a raggiungere, considerando anche che tutte la altre formazioni del Granducato giocano in categorie superiori. In testa c’è la Fiorentina che grazie alla Serie A e ad una squadra estremamente divertente e bella da vedere è riuscita a superare il muro dei 20.000 di media. Sempre nella massima serie l’Empoli si ferma a 6.751 di media, ma sappiamo come la Serie A sia un mondo a parte e come anche solamente le gare contro le ‘grandi’ del nostro calcio permettano alle ‘piccole’ di riempire gli stadi. Scendendo già in Serie B è facile rendersi conto di come siano notevoli i numeri dei supporters amaranto. L’occhio ovviamente cade sui tifosi del Pisa che con una squadra in lotta per la promozione in A ed una società ambiziosa si sono fermati a 5.127 spettatori di media, con una differenza quindi non così netta come le due categorie di appartenenza potrebbero far pensare. In Serie C il confronto è ancora più clamoroso visto che nessuna toscana supera il Livorno. La migliore è il Siena con 2.280 presenti al Franchi a sostenere i bianconeri durante la regular season. La media del Grosseto allo Zecchini è di 1.298 paganti, con la Lucchese che si ferma a 1.060. Mentre se si parla di Pistoiese (826) o Carrarese (678) si scende ancora fino ad arrivare al Pontedera (345).
NUMERI DA SERIE C
Allargando gli orizzonti al di fuori della Toscana, la convinzione di un pubblico fuori categoria aumenta a dismisura. Partendo dalla Serie C, è clamoroso il dato del girone A, quello del nord, che certifica come nessuna squadra del raggruppamento non solo non superi il numero del Livorno, ma addirittura neanche ci si avvicini.
E’ il Padova infatti la squadra con più spettatori allo stadio, ma all’Euganeo la media stagionale dice 1879, distantissima da quella amaranto. Nel girone B, quello del centro, la situazione non cambia di molto dato che solo Modena (5232), Reggiana (4623) e Cesena (4416) superano la media labronica. Altre piazze come Ancona (2106) e Pescara (2423) hanno circa 1000 spettatori di distacco da quelli livornesi. Infine, nel girone C, Bari (10288) si conferma altra piazza da categoria superiore, con Palermo (5758, ma con 30000 ai playoff) e Foggia (3858, con 10000 poi ai playoff) che si fanno rispettare. Il resto, Taranto, Catanzaro, Catania, Messina, Potenza, si avvicina solamente a quota 3000. In Serie B sono inferiori i numeri di piazze come Alessandria (2528), Como (2768) e Crotone (1954), e altre come Ternana (3276) e Benevento (3784) sono in linea con gli spettatori dell'Ardenza. Indietro anni luce Cittadella (1636) e Pordenone (881).
PICCO PLAYOFF
I playoff da sempre portano tantissime persone in più allo stadio, con le città che si stringono attorno ai loro beniamini per cercare il salto di categoria. Nel caso dei rosanero i 30.000 sono stati un fattore decisivo nella promozione in B, con il Padova che aveva portato 13 mila persone all’andata all’Euganeo. Bene anche il Cesena (8000) e il Catanzaro (11 mila). Nella finale di Serie B sia Monza che Pisa hanno sfiorato ma non raggiunto quota 10mila E il Livorno? Il picco amaranto sono stati i 7000 presenti contro il Tau che, va sottolineato, erano presenti alle 16.30 di un caldo pomeriggio di maggio.
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