Gioco
Dai Livorno, ora salta su quel treno: a Pomezia novanta minuti di fuoco
Due risultati su tre per la serie D, ma bisogna giocarsela a viso aperto. Esodo di 400 tifosi
LIVORNO. Ore 16.30. Nel caldo torrido del Comunale di Pomezia inizierà l’ultimo atto di una stagione infinita. Novanta minuti in cui il Livorno si giocherà l’intera stagione. In quell’ora e mezzo di gioco verrà condensato tutto l’anno degli amaranto. C’è un’ultima opportunità e passa dalla provincia di Roma. Un’ultima carta da giocarsi. Un’ultima fiche se fossimo al casinò: rosso o nero. Vittoria o sconfitta. Promozione o inferno.
ASPETTO MENTALE
Come ogni finale che si rispetti quella tra Pomezia e Livorno sarà una gara tesa, con una posta in palio altissima e tanto probabile nervosismo da entrambe le parti. Un aspetto, quello della tensione emotiva, che ogni tanto durante la stagione ha tradito gli amaranto, che invece stavolta dovranno mantenere i nervi saldi e rimanere lucidi in ogni momento del match. «All’andata abbiamo potuto giocare poco – ha commentato mister Angelini – mi auguro che stavolta sia diverso. Questa è una squadra che più gioca a calcio e meglio è. Dovremo essere bravi a controllare le varie situazioni e gestire un ambiente non semplice». L’aspetto psicologico della partita ovviamente sarà molto legato anche al risultato. Il gol di Ferretti nel finale dell’andata permette al Livorno di non dover fare una partita di assalto, ma di poter provare a pungere il Pomezia in quelli spazi che la squadra laziale lascerà. «Servirà equilibrio e duttilità tattica da parte di chi entrerà in campo. A livello di atteggiamento voglio vedere una squadra propositiva, perché se all’andata era importante non prendere gol, stavolta sarà fondamentale segnare. Un gol nel primo tempo ci permetterebbe di giocare più tranquilli».
LA FORMAZIONE
Dopo l’esperimento della gara di andata in cui la difesa a tre ha mostrato qualche lacuna, il Livorno dovrebbe tornare al consueto posizionamento con la retroguardia a 4. In porta ci sarà Pulidori con Giuliani a sinistra e Russo al centro, probabilmente affiancato da Giampà. A destra andrà una quota con Palmiero che pare favorito su Pecchia. In mezzo al campo giocheranno Apolloni e Gargiulo, mentre la linea dei trequartisti dovrebbe essere formata da Petronelli a destra, Torromino a sinistra e Frati alle spalle di Vantaggiato.
I CAMBI
All’andata gli ingressi a partita in corso ha permesso agli amaranto di ribaltare la partita. «Hanno avuto tutti un impatto enorme. Penso a Franzoni, Gelsi e ovviamente Petronelli. Ci sarà molto caldo e tutti dovranno dare il 100%, per questo sto valutando alcune scelte». Un’opzione di formazione potrebbe vedere Gelsi da titolare con un centrocampo a tre.
TIFOSI
A Pomezia saranno 400. Da casa saranno almeno dieci volte tanti quelli incollati davanti alla tv. Chi la vivrà alla radio in attesa dell’urlo vincente e altri chiederanno il risultato ogni secondo al collega, all’amico, al figlio di fianco. Insomma, tutti penseranno al Livorno. E allora, ragazzi, abbiate questa consapevolezza: c’è una città che gioca con voi.
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