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Figline a muso duro: «Si gioca qui e basta». Ma è caos biglietti: 400 per oltre mille tifosi

La partita può valere la serie D: centinaia e centinaia di richieste, pronti anche due pullman. Rischi per l’ordine pubblico


05 maggio 2022 Alessandro Lazzerini


LIVORNO. Niente da fare. Niente aumento dei biglietti e niente cambio impianto. Il Livorno giocherà a Figline, domenica alle ore 17 e la disponibilità dei biglietti è rimasta immutata: 400. Quando invece lo stadio dei gialloblu ne può contenere addirittura circa 1.400.

La riunione dei padroni di casa con l’Osservatorio non ha alterato la decisione di martedì, cosa che poteva succedere solo con un intervento della Questura, che però non è arrivato. A spiegare almeno parzialmente la questione ci ha provato Emiliano Frediani, direttore sportivo del Figline. «Da livornese mi dispiace che si siano create certe frizioni perché da parte nostra c’era tutta la disponibilità a trovare una soluzione migliore – dichiara il diesse –. Se ad esempio consideriamo il fatto legato ai biglietti, non siamo stati noi a decidere quanti ne toccassero agli amaranto, ma la Questura che ha deciso di lasciare ai tifosi del Livorno solo il settore ospiti».

Ed invece la ‘febbre’ dei supporters labronici era salita alle stelle, così come le richieste dei biglietti. Per rendersi conto della situazione basta pensare che contro il Tau a Lucca c’erano più di mille livornesi ed era il 1° maggio. In una domenica come tante altre, con la partita che può rivelarsi decisiva, è facile pronosticare che si sarebbe arrivati a quota 1.500.

SALTATE LE ALTERNATIVE

In questi giorni era saltata fuori anche l’idea di giocare in un altro impianto, in particolare il ‘Brilli Peri’ di Montevarchi che ha una capienza di circa 2mila posti, equamente divisi tra tribuna, che sarebbe stata dei locali, e gradinata, che avrebbe ospitato i tifosi del Livorno. Ma la scelta è ricaduta sullo Stadio Goffredo Del Buffa di Figline, casa dei gialloblu. «Abbiamo una stadio da 1.400 posti – aggiunge Frediani – e non capisco perché si dovesse andare a giocare in campo neutro per guadagnare poche centinaia di posti. È come se ai tempi della Serie A il Livorno avesse dato il settore ospiti all’Inter o al Milan e questi avessero chiesto di cambiare stadio perché c’erano 40mila biglietti richiesti. Poi per me si poteva giocare anche al Franchi con 5mila livornesi e noi facevamo l’incasso ma la Questura ha deciso così. Non è una decisione del Figline».

CLUB E CURVA

Al di là della paternità della decisione finale, ciò che è certo è che così facendo tanti livornesi non potranno sostenere la squadra come invece avrebbero voluto fare. In queste ore il Club Magnozzi ed il Club Il Porto avevano già allestito un pullman da 50 a testa ed anche la Curva si stava organizzando per un esodo di quelli notevoli. Per il settore più caldo del tifo amaranto, tutto passa dalla riunione che si è tenuta ieri sera, in cui i tifosi si sono ritrovati per decidere il da farsi sulla trasferta in terra fiorentina.

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