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Sua Eccellenza il Livorno

Alessandro Lazzerini
Daniele Vantaggiato, 11 reti nella stagione regolare per il Toro di Brindisi
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Daniele Vantaggiato, 11 reti nella stagione regolare per il Toro di Brindisi

Un dominio espresso anche dalle cifre: 51 gol fatti, 20 subiti Ferretti e Vantaggiato i bomber a quota 11, Gargiulo il più presente

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LIVORNO. Fine della regular season e tempo di primi bilanci per il Livorno, che però dovranno essere obbligatoriamente confermati nel momento decisivo della stagione, il triangolare. I numeri della prima parte del campionato possono comunque darci un’idea di quegli elementi che potrebbero fare la differenza a favore degli amaranto nella poule promozione ormai alle porte.

LA FASE OFFENSIVA

Osservando le statistiche a fine campionato, il numero che balza maggiormente agli occhi è sicuramente quello dei gol realizzati da Vantaggiato e compagni. Sono ben 51 le marcature dei labronici in 24 gare disputate, quindi una media superiore ai due gol a partita. Una cifra nettamente superiore alla seconda squadra in questa graduatoria che vede la Cuoiopelli a quota 44, ma se si dà un’occhiata anche agli altri gironi, il dato diventa ancor più impressionante. Il Figline Valdarno infatti ha segnato 43 reti, mentre il Tau Calcio ne ha messe a referto ‘solo’ 37. Un dato questo che regala già una fotografia di un aspetto che il Livorno dovrà necessariamente sfruttare per arrivare alla Serie D: la qualità ed il talento del suo attacco. In quest’ottica diventa fondamentale recuperare i vari Frati, Torromino e Petronelli ed avere al meglio della condizione anche Vantaggiato, Bellazzini ed in particolar modo Ferretti che pian piano sta ritrovando la giusta condizione.

DIFESA OK

Bene anche la difesa che ha subìto solo 20 reti, meno di una a giornata ed è stata la maggior forza del Livorno nella fuga di dicembre. Su questo dato, infatti, va fatta una tara sul totale visto che il Livorno ha incassato ben 12 delle 20 reti totali nelle prime otto giornate quando ancora la compattezza difensiva era da trovare e la squadra giocava a fare un gol più degli altri. Sono solo 8 i gol subìti nelle restanti sedici giornate, un dato migliorato ulteriormente anche grazie all’arrivo di un giocatore fondamentale come Russo. Ecco, un’altra statistica quindi che esprime la forza delle Livorno. Una forza totale, di squadra, espressa nelle due fasi che funzionano e trovano una sicurezza nell’altra. C’è da dire però che sulla fase difensiva le due rivali dello spareggio hanno fatto entrambe meglio. Solo 13 le reti concesse dal Tau Calcio, mentre sono 15 quelle incassate dal Figline, sintomo che servirà grande rispetto delle due avversarie, formazioni che hanno dei valori importanti e sognano uno sgambetto storico al blasonato Livorno.

I SINGOLI

I cannonieri del Livorno sono due: Andrea Ferretti e Daniele Vantaggiato, entrambi a quota 11 centri nel girone B, anche se per tutti e due, per motivi diversi, ci sono state tante assenze durante la regular season. Due certezze in fase offensiva che hanno saputo concretizzare al meglio la tanta mole di gioco prodotta soprattutto dall’arrivo di Angelini, con un giocatore come Bellazzini che è salito in cattedra e si sta rivelando un vero e proprio valore aggiunto nell’imbeccare le bocche di fuoco labronico. Per chiudere con le statistiche, il più utilizzato del Livorno è stato Gargiulo con 22 gettoni stagionali, uno in più di Franzoni che si è fermato a 21. Il mediano ex Prato è un altro di quei giocatori che con l’arrivo di Angelini hanno alzato il proprio livello di gioco e che, se le quote lo permetteranno, dovrebbe avere un ruolo da titolare in questo finale di stagione.

LA SPINTA DI ANGELINI

Se si parla di numeri non si possono sottolineare quelli che ha collezionato il tecnico romagnolo dal suo arrivo sulla panchina amaranto. Sette partite disputate, con cinque vittorie e due pareggi quando ormai il risultato era raggiunto. Sedici gol fatti e cinque subiti. Numeri che testimoniano come la squadra abbia mantenuto la propria quadratura difensiva e migliorato la fluidità offensiva con un gioco ora finalmente armonioso e che vede al centro della manovra i giocatori di maggior qualità. Quando arrivò a marzo si disse che Angelini, succedendo a Buglio che aveva lasciato la squadra comunque al comando, aveva il peso di mantenere il primo posto e la sfida di farlo con un gioco più entusiasmante. Ci è riuscito. Ora serve completare l’opera. In quattro partite che valgono una stagione.

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di Redazione web