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Pierucci e Lombardi, la coppia amaranto sul tetto del mondo di fioretto giovanile

Mario Orsini
Pierucci e Lombardi, la coppia amaranto sul tetto del mondo di fioretto giovanile

A Sabadell primo posto a squadre per il quartetto azzurro. Negli individuali Giulio arriva 14esimo e Isolani 24esimo 

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Livorno. Da Aix En Provance in Francia a Sabadell in Spagna. Per il quartetto azzurro composto da Damiano De Veroli, Giulio Lombardi, Tommaso Marini e Jacopo Bonato, con al timone i maestri Giuseppe Pierucci e Stefano Barrera, un altro trionfo e, al tempo stesso, un ottimo viatico per i prossimi campionati europei, ai nastri di partenza, a Novi Sad in Serbia, sabato prossimo 26 febbraio. Una vittoria, quella degli azzurrini in terra catalana, davvero sontuosa e senza eccessivi patemi d’animo dall’inizio alla fine, basta guardare i punteggi con cui hanno travolto le squadre che si sono trovati davanti.

La prima compagine ad ammainare bandiera bianca, in maniera indiscutibile, di fronte al team azzurro, è stata la Slovacchia per 45-28. Ancora più nette le vittorie, del quartetto azzurro, nei quarti e in semifinale con Olanda (45-23) e Germania (45-22) prima dell’apoteosi finale con la Francia, battuta per 45-33. A conti fatti il quartetto azzurro ha messo a referto ben 180 stoccate e ne ha subite appena 106. Le premiazioni sulle note dell’Inno di Mameli sono state merito di questo gruppo pilotato in maniera eccelsa, a bordo pedana, da Stefano Barrera e Giuseppe Pierucci, due ex grandissimi fiorettisti, chiamati al timone degli azzurrini dal CT Stefano Cerioni.

Per Giuseppe Pierucci anche la grande soddisfazione di poter guidare da bordo pedana anche Giulio Lombardi, suo allievo anche sulle pedane del Fides. A fare da apripista alla gara a squadre, sabato 19 febbraio, è stata la prova individuale. Ai nastri di partenza ben 173 fiorettisti, under 20, provenienti da mezzo mondo. Tra loro oltre a Giulio Lombardi anche il giovanissimo, classe 2004, Gregorio Isolani, cresciuto nella grande cantera del Fides e allievo anche lui del maestro Giuseppe Pierucci. Per Giulio Lombardi e Gregorio Isolani, nonostante l’agguerrita concorrenza una buonissima prova e un bel risultato: 14° gradino finale per Giulio Lombardi e 24° per Gregorio Isolani.

Ma andiamo più nel dettaglio. Abbastanza promettenti, per entrambi, il girone eliminatorio, con 4 vittorie e due sconfitte per Giulio Lombardi, nei sei assalti previsti e 4 vittorie e una sconfitta (ma con un assalto in meno) per Gregorio Isolani. Risultati che hanno consentito a entrambi di guadagnarsi il pass nella prima diretta e di accadere direttamente al tabellone dei 128esimi. Per Gregorio lo stop è arrivato nell’accesso al tabellone dei 16esimi, quando, dopo aver battuto con l’identico punteggio 15-14 lo spagnolo Escalone Diaz e il tedesco Paul Luca Faul, si è arreso, quasi sul filo di lana 15-12 all’americano Chase Emmer. Giulio Lombardi ha, invece, alzato bandiera bianca, per 15-10 di fronte all’americano Li Brandon, dopo un filotto di tre vittorie: per 15/5 Lim Li di Singapore, per 15-4 con l’inglese David William e per 15-10 con il cinese Zyuan Chen.

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