Gioco
La gioia di Fantozzi «Cinque in doppia cifra abbiamo vinto di testa»
dall'inviato
CASTELLANZA. Quando suona la sirena i giocatori amaranto si abbracciano a metà campo. È la fine di un incubo, l’inizio di una nuova vita. Ci sono solo due motivi di rammarico in questa domenica epica: lo scarto canestri perso nel finale per qualche fallo dubbio fischiato contro la Libertas, e l’assenza degli Sbandati dovuta al Covid.
Dietro alla panchina, il presidente Roberto Consigli festeggia. «Finché abbiamo avuto gambe, abbiamo giocato anche una buona pallacanestro – commenta il pres –. Tanti giocatori avevano un solo allenamento nelle gambe, qualcuno due. Per il morale è una vittoria che vale tantissimo. Un applauso a tutti i ragazzi, anche a chi non ha giocato. Voglio citare Onojaife: sta crescendo a vista d’occhio, è stato determinante e davanti aveva centri esperti tra i più forti del campionato».
Coach Alessandro Fantozzi è esausto. «Sono molto contento per i ragazzi che hanno attraversato un periodo frustrante – commenta –. Ci sono state imprecisioni in attacco e in difesa. Su un campo così si poteva portarla a casa solo giocando con la testa, dovevamo sopperire alla mancanza di continuità di lavoro con la capacità mentale di rimanere nella partita e nel piano partita».
L’allenatore amaranto evidenzia i cinque uomini in doppia cifra: «Ci siamo divisi i tiri, siamo andati a trovare le soluzioni più convenienti, abbiamo giocato di squadra, questo colpo è merito di tutti. Ora è importante costruire un gruppo forte coeso, se continuiamo così abbiamo buone possibilità di recuperare».
Giovedì si torna in pullman di nuovo direzione Varese: «Un male giocare subito. Stasera c’era una sorta di adrenalina che comportava una resistenza alla fatica. Ora il problema è il recupero perché essere allenato vuol dire aver la capacità di recuperare in fretta. Noi non siamo allenati, può essere un boomerang».G.C.
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