Gioco
Il sogno salvezza del Portuale «Coi rinforzi e Ferretti ce la faremo»
LIVORNO. Una salvezza ancora possibile. Nonostante la classifica parli chiaro e i risultati anche di più, questa lunga pausa imposta dalla pandemia deve essere sfruttata per provare a risorgere e rimettersi in carreggiata.
Il Portuale Livorno ha ripreso ad allenarsi e punta il mirino sul 13 febbraio, giorno in cui ripartirà il campionato di Prima Categoria girone G, dopo l’ulteriore slittamento deciso dal Comitato regionale toscano Lnd. Mister Stefano Bani ci crede e con lui la società, che sta ancora lavorando per sistemare la rosa là dove c’è più bisogno. Come in difesa, ad esempio, reparto che si punta a rinforzare, mentre tra centrocampo e attacco sono arrivati, e hanno già debuttato a dicembre, l’esterno Mirco Fabbrizzi (dall’Acciaiolo) e gli attaccanti Emanuele Righi (ex Castelfiorentino) e Diego Turelli (dal Rosignano).
In più, questa pausa forzata alimenta il recupero del trequartista Leonardo Ferretti, fermo da tempo a causa di un infortunio muscolare. «Il suo rientro sarebbe molto importante per noi – sostiene mister Bani -, praticamente un acquisto, dato che non ha quasi mai giocato. La rosa si è resa più competitiva con gli ultimi innesti, quindi continuiamo a cercare un centrale difensivo».
Partito per disputare un buon campionato, con un tecnico molto esperto affiancato da Francesco Di Rocca, più giovane ma anche lui con esperienze su panchine importanti, il Portuale è ad oggi penultimo in classifica con appena 4 punti, frutto di 4 pareggi, a cui si sommano le sette sconfitte rimediate in 11 uscite. Zero vittorie finora conquistate, solo il Caldana ha fatto peggio dei biancocelesti. Come spiegarsi un tale rendimento? «Le qualità non ci mancano – sostiene l’allenatore livornese -, ma siamo una squadra giovane che, pur giocando un buon calcio, capitalizza poco rispetto a quanto crea e spesso si lascia andare quando va sotto. E poi paghiamo le tante assenze, che ci hanno di fatto costretto a cambiare formazione e assetto quasi ogni domenica».
Una ricetta per provare a risalire deve pur esserci. «Fare gruppo, crescere dal punto di vista della mentalità e sacrificarsi. Quando il campionato ripartirà, avremo in calendario, dopo la sfida interna con il Donoratico, un ciclo di scontri diretti in chiave salvezza. Lì dovremo essere bravi a inanellare una serie di risultati utili e portare a casa punti». Bani ci crede. «Tornassi indietro, sceglierei di nuovo questa panchina, dopo due anni da ds a Ponsacco, mi mancava il campo e avevo voglia di una nuova sfida. Mi piacerebbe portare avanti un programma pluriennale con questa società».
E il dg biancoceleste Giovanni Di Rocca dice la sua: «Vogliamo mantenere la categoria e poi coltivare le nostre ambizioni puntando alla Promozione nel giro di qualche anno. Siamo pronti anche a fare degli investimenti sul nostro impianto. Ma intanto pensiamo alla salvezza: stiamo recuperando i giocatori, la squadra c’è. Abbiamo giovani bravi ed elementi più esperti che possono dare il loro contributo. Tra questi c’è ovviamente Davide Matteini: è stata una buona intuizione schierarlo davanti alla difesa, dove ha giocato nelle ultime gare. La classifica ci penalizza, ma nel girone di ritorno possiamo dare filo da torcere agli avversari».
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