Gioco
Bomber dei due Mari Da Cesena a Livorno la garanzia Garaffoni «Acli, una famiglia»
LIVORNO. «Per me il basket è più di una semplice passione è qualcosa che va oltre. Mi ha aiutato in tante situazioni nella vita. Con la pallacanestro sono sempre riuscita ad andare avanti risollevandomi anche da brutti momenti e quindi da quel punto lì ho capito che è il mio tutto». Laura Garaffoni, guardia di qualità che fa del tiro dalla lunga e della velocità le sue arma vincente. Classe 1999, nata a Cesena, Garaffoni è uno dei nuovi arrivi in casa Jolly Acli, e commenta così la sua passione per la palla a spicchi.
Questa avventura livornese come sta andando?
«Sta andando molto bene. Da subito mi sono integrata con il gruppo e poi, al di là delle vittorie in un campionato che sta andando alla grande, c’è un buono spirito con un obiettivo allettante come quello di cercare e fare il possibile per tornare subito in serie A2. A livello di singole mi trovo benissimo con tutte, con la nostra Sara (Ceccarini) sempre presente a fare da collante. Se proprio devo fare un nome, sicuramente con Zulema (Garcia Leon) ci capiamo abbastanza bene e abbiamo creato un bel legame».
Lo stop dovuto al Covid ha visto coinvolta la squadra, involontariamente, in prima persona.
«Alla fine è successo così, tra noi ci sono state sette positive oggi in via di guarigione. Ma, se vogliamo guardare il lato “positivo”, questo sicuramente ha fatto sì – vivendo tutte insieme in foresteria – di rafforzare ancora di più la nostra intesa di gruppo».
Il suo trascorso cestistico? «Dopo aver girato squadre sempre in Romagna – Cesena, Cervia, Forlì – l’anno scorso ho iniziato ad Orvieto in B poi, dopo la pausa per la pandemia, ci hanno mandato a casa, e così a febbraio mi ha chiamato Bolzano in A2, la mia prima esperienza in un campionato nazionale, e qui ho terminato la stagione». Differenze tra la A2 e la B? «Impegno, allenamenti e trasferte sicuramente più impegnative ed a livello di gioco tanta esperienza in più trovando giocatrici professioniste da cui apprendere tanto».
C’è anche una vita privata? «A parte la palestra? Visto che anche nei momenti liberi vado a fare tiro... Sto cercando di finire gli studi per laurearmi in Tecnologia Alimentare, ed ho anche molti hobby legati all’arte, una passione trasmessa da mia mamma che è professoressa di storia dell’arte. Suono la chitarra a livello amatoriale ma mi diverte molto, e poi mi piace Livorno, trovandola molto simile alla mia Cesena, anche se mi piace molto di più il Tirreno che l’Adriatico. E’ un po’ più calda e più grande come città, ma le persone e l’aria che si respira, mi fanno sentire poco la mancanza di casa».
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