Gioco
La corsa amaranto verso le finali per la D Figline e Tau i possibili ultimi ostacoli
Il 12 febbraio si torna finalmente in campo con un tour de force di 10 partite che terminerà a metà aprile
LIVORNO. Un altro slittamento di quindici giorni per ripartire con maggiore sicurezza. Il via ai campionati avverrà dunque nel week-end del 12-13 febbraio con la garanzia di un nuovo protocollo sanitario con l’accorciamento dei tempi per il ritorno all’attività dei giocatori.
IL NUOVO CALENDARIO
Si riprenderà dalla seconda di ritorno per una full immersion di dieci partite. Il girone B giocherà due turni infrasettimanali il 16 e 30 marzo, che vedrà l’epilogo della stagione regolare sabato 16 aprile.
LE FINALI
Poi le vincenti dei tre gironi si affronteranno in un triangolare di andata e ritorno dalla domenica successiva per chiudere entro il 22 maggio. Le prime due saliranno sull’ascensore che porta direttamente alla serie D, la terza dovrà affrontare le “forche caudine” degli spareggi nazionali che la vedrà affrontare al primo turno, andata e ritorno, una compagine del Lazio, in caso di successo la vincente tra una formazione del Lazio e una emiliana romagnola.
LE AVVERSARIE
Il Livorno forte di un vantaggio di quattro punti sulla Cuoiopelli e in un organico notevolmente rinforzato con gli innesti di Luci, Russo e del giovane Petronelli è il favorito per vincere il proprio girone. Ma chi potrebbero essere gli avversari degli amaranto nel triangolare finale? Nel girone A la formazione più accreditata è il Tau Calcio, una partita da recuperare in casa della Lastrigiana, che guida la classifica con 27 punti e un vantaggio di cinque lunghezze sul Signa e sei sulla Lastrigiana. La formazione allenata da Pietro Cristiani è imbattuta con 8 successi e tre pareggi, ha realizzato 18 gol, ma soprattutto è la meno battuta dei tre raggruppamenti con solo quattro reti subite. Costruito un gruppo unito con l’intento di competere per le prime posizioni fa della compattezza, della concretezza le sue doti precipue. Quadrata, ermetica, adotta il 4-3-1-2, ma un potenziale offensivo di alta qualità per la categoria.
In porta il giovane Carcani arrivato dalla Follonica Gavorrano, la coppia centrale è composta da Fedi e Mancini, con il rinforzo di lusso di Carani arrivato poco prima di Natale dalla Pro Livorno Sorgenti. Sulla fascia si muove Borgia reduce dalla promozione in serie D con il Cascina ed espertissimo della categoria. Nella linea mediana davanti la difesa si muove Anzillotti, mentre il trequartista Doveri, ex Ponsacco e Real Forte Querceta, rappresenta un vero e proprio lusso per la categoria. Due vere garanzie. In attacco il bomber è Benedetti, scuola Genoa ed ex Massese e Pontedera, con 8 reti, con compagni di reparto come Mengali e Granito, arrivato nella sessione invernale di mercato, due autentiche volpi abili a mettere in difficoltà gli avversari. In più ci sono giovani interessanti come il difensore Pardini e il trequartista Seriani.
Nel girone C comanda il Figline con 28 punti inseguito dalla coppia Terranuova Traiana e Fortis a quota 24. Nell’ultimo turno prima della sosta i valdarnesi sono stati sconfitti, secondo stop del loro cammino, proprio dal Terranuova. In panchina siede per Marco Becattini, giovane allenatore, arrivato quest’estate fortemente voluto dal direttore sportivo livornese Emiliano Frediani. Con 22 reti realizzate è il miglior attacco del girone insieme alla Sinalunghese e ha subito otto gol. In porta è arrivato Burzagli ex Terranuova, il perno della difesa è Benvenuti così come Degl’Innocenti per il centrocampo, entrambi ex Grassina. Interessante l’esterno Mirante che sta rientrando nei ranghi dopo un infortunio, mentre per rivedere Calosci ci vorrà un po’ più di tempo. Il tridente d’attacco è di quelli da prendere con le molle composto dal trequartista Marabese prelevato dal Cascina ed ex Carrarese, Poggibonsi, Badesse e Ancona, da Vezzi ex Varesina, Sestese, Ghiviborgo e Vangi miglior realizzatore con cinque reti. Il blasone – ha toccato la serie C con Semplici in panchina dove ha compiuto un autentico capolavoro portando il club in quattro stagioni dall’Eccellenza ai professionisti – la solidità e la qualità dimostrata in questo scorcio di campionato hanno permesso al Figline di salire in vetta. L’ambizione è quella di tornare nelle categorie superiori dopo annate grigie.
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