Il Tirreno

Livorno

il caso 

Sintecnica Cecina a testa alta «Niente ricorso per lo 0-20 e siamo fieri della scelta fatta»

Sintecnica Cecina a testa alta «Niente ricorso per lo 0-20 e siamo fieri della scelta fatta»

La società ha deciso di non apporsi alla sconfitta a tavolino contro Legnano «È più importante la salute degli atleti del risultato sportivo»

2 MINUTI DI LETTURA





cecina. Rimboccarsi le maniche e ripartire. Ma a testa alta, e su questo i dirigenti ella Sintecnica Cecina non transigono. La scelta di mettere la salute dei giocatori davanti al risultato sportivo è stata pagata a caro prezzo visto che il giudice sportivo Nazionale ha attribuito la vittoria con il risultato di 20 – 0 in favore di J.K. Legnano nella partita non disputata, ma questo non sposta di un centimetro la sensazione di aver preso la decisione giusta.

«Nel momento in cui - spiega la dirigenza del Cecina in un lungo documento - abbiamo deciso di assecondare la richiesta dei nostri atleti, di non disputare la partita perché non ritenevano rispettate le norme antigeniche a tutela della salute, richiesta rifiutata da J.K. Legnano, avevamo la consapevolezza che in sede di giustizia federale saremmo stati penalizzati con la sconfitta decretata a tavolino».

Ma quella di Cecina, come detto, è stata una scelta dettata esclusivamente dalla necessità di tutelare in primis la salute degli atleti, «che riteniamo sia preminente rispetto al risultato sportivo. Sportivamente parlando avremmo avuto tutto l’interesse a giocare, oltretutto eravamo già sul posto, in quanto Legnano era priva oltre che del giocatore risultato positivo al Covid-19 anche di un altro atleta con cui aveva rescisso il contratto in settimana».

Il Cda della Sintecnica si è riunito nelle scorse ore e ha deciso, in base ai vigenti regolamenti di non presentare istanza di ricorso. «Ci preme tuttavia segnalare - dicono i dirigenti - nell’interesse di tutto il movimento del Basket, che l’attuale regolamento risalente ai primi giorni di ottobre, non è più adeguato purtroppo alla mutata situazione epidemiologica, e ci auguriamo che presto sia rivisto».

«Quello che è successo dopo la nostra rinuncia del 19/12 - aggiunge la dirigenza - testimonia quanto sia stato giusto far prevalere l’aspetto sanitario rispetto a quello sportivo. Quindi anche se siamo risultati perdenti sul campo ci riteniamo moralmente vincitori e in situazioni analoghe tuteleremo sempre e prima di tutto la salute degli atleti, dello staff, dei dirigenti e dei loro familiari».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web