Gioco
Sintecnica Cecina a testa alta «Niente ricorso per lo 0-20 e siamo fieri della scelta fatta»
La società ha deciso di non apporsi alla sconfitta a tavolino contro Legnano «È più importante la salute degli atleti del risultato sportivo»
cecina. Rimboccarsi le maniche e ripartire. Ma a testa alta, e su questo i dirigenti ella Sintecnica Cecina non transigono. La scelta di mettere la salute dei giocatori davanti al risultato sportivo è stata pagata a caro prezzo visto che il giudice sportivo Nazionale ha attribuito la vittoria con il risultato di 20 – 0 in favore di J.K. Legnano nella partita non disputata, ma questo non sposta di un centimetro la sensazione di aver preso la decisione giusta.
«Nel momento in cui - spiega la dirigenza del Cecina in un lungo documento - abbiamo deciso di assecondare la richiesta dei nostri atleti, di non disputare la partita perché non ritenevano rispettate le norme antigeniche a tutela della salute, richiesta rifiutata da J.K. Legnano, avevamo la consapevolezza che in sede di giustizia federale saremmo stati penalizzati con la sconfitta decretata a tavolino».
Ma quella di Cecina, come detto, è stata una scelta dettata esclusivamente dalla necessità di tutelare in primis la salute degli atleti, «che riteniamo sia preminente rispetto al risultato sportivo. Sportivamente parlando avremmo avuto tutto l’interesse a giocare, oltretutto eravamo già sul posto, in quanto Legnano era priva oltre che del giocatore risultato positivo al Covid-19 anche di un altro atleta con cui aveva rescisso il contratto in settimana».
Il Cda della Sintecnica si è riunito nelle scorse ore e ha deciso, in base ai vigenti regolamenti di non presentare istanza di ricorso. «Ci preme tuttavia segnalare - dicono i dirigenti - nell’interesse di tutto il movimento del Basket, che l’attuale regolamento risalente ai primi giorni di ottobre, non è più adeguato purtroppo alla mutata situazione epidemiologica, e ci auguriamo che presto sia rivisto».
«Quello che è successo dopo la nostra rinuncia del 19/12 - aggiunge la dirigenza - testimonia quanto sia stato giusto far prevalere l’aspetto sanitario rispetto a quello sportivo. Quindi anche se siamo risultati perdenti sul campo ci riteniamo moralmente vincitori e in situazioni analoghe tuteleremo sempre e prima di tutto la salute degli atleti, dello staff, dei dirigenti e dei loro familiari».
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