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Quel tocco di Pulidori «Come aver segnato un gol Mazzoni? Il mio maestro»

Alessandro Lazzerini
Quel tocco di Pulidori «Come aver segnato un gol Mazzoni? Il mio maestro»

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Alessandro Lazzerini

livorno. I numeri parlano chiaro. Un gol subito nelle ultime cinque partite, che diventano zero se si considerano le ultime tre gare. Un Livorno che difensivamente ha trovato la compattezza giusta, anche per merito di Guido Pulidori che quando serve ci mette una pezza, come sul tiro mancino di Iaquinandi a metà primo tempo. «Se l’ho toccata? Sì, quel tanto che poi alla fine è bastato per mandarla sul palo. L’ho sfiorata ed è andata bene».

Cosa vuol dire per un portiere non subire gol?

«È come segnare per un attaccante. Abbiamo cambiato modo di approcciare le partite. Siamo più brutti ed ignoranti, ma in questa categoria serve essere così. C’è una consapevolezza e un’intesa difensiva diversa da un mese fa, ma serviva tempo».

Abbiamo visto in panchina un Luca Mazzoni incontenibile nel guidare la squadra da fuori.

«Luca personalmente mi ha cresciuto. È un giocatore importante che sa cosa vuol dire giocare a Livorno. Ed è un punto di riferimento, per me in particolare, ma per tutti in generale.

Tre portieri, considerando anche Fontanelli, che meriterebbero tutti di giocare.

«Sono convinto che questo trio sia oltre la categoria, lo vedo in ogni allenamento. In questo momento il mister mi sta dando fiducia e fortunatamente sta andando bene e non posso che essere felice».

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