Il Tirreno

Livorno

L’avversario: parla il tecnico 

«Livorno cresciuto molto Ferretti è il suo leader»

Sandro Canu

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Sandro Canu

livorno. «Veniamo a Livorno a giocarci la nostra partita consapevoli che sarà molto tosta come mercoledì prossimo nel recupero con la Cuoiopelli». Marco Ghizzani, allenatore del Castelfiorentino, non si nasconde «Domenica con il San Miniato abbiamo interrotto la striscia positiva, peccando di ingenuità. Veniamo all’Armando Picchi senza i difensori Marghi e Sarti infortunati, ma sono sicuro che i miei giocatori ci metteranno quel qualcosa in più che dovrebbero avere anche negli altri impegni. Il nostro obiettivo? La salvezza».

Che tipo di Livorno si aspetta?

«Un Livorno diverso rispetto all’andata senza Torromino e Vantaggiato, più da categoria che sa badare al sodo, ma ugualmente forte e che fa paura lo stesso».

Lo vede favorito per la promozione?

«Anche se questo è un campionato pieno di insidie per società, organizzazione, squadra e tifoseria il Livorno è di un altro pianeta».

Da ex bomber di razza cosa pensa di Ferretti?

«Sono sempre stato un estimatore di Andrea. È uno capace di metterci l’anima, di trascinare i compagni, uno che sa conquistarsi i palloni e trovarsi al punto giusto nel momento giusto».

Novità dal mercato invernale?

«Sono arrivati la punta Luca Tomberli dal Lanciotto e l’attaccante esterno Marco Leporatti del 2001 dal Pontassieve. Ci hanno lasciato per impegni di lavoro Michael Novelli, al Gambassi, e Tiziano Bruzzone».

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