Lutto
«La nostra classifica è bugiarda era il momento di dimostrarlo»
Giulio Corsi
FIRENZE. La prima vittoria in trasferta in serie B arriva nell’unica partita in cui – per mancanza di posti nel minuscolo Pala Coverciano – sugli spalti non c’è neanche un tifoso piellino.
Alla fine i guerrieri livornesi si portano ugualmente sotto la tribunetta per festeggiare questa giornata storica e abbracciare il presidente Roberto Creati e il vice Manolo Burgalassi.
Andrea Da Prato chiama a raccolta i suoi, li applaude. «In settimana ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: “ci stiamo facendo il mazzo, è arrivato il momento di riscuotere”. Tutti siamo convinti di meritare di più dei 10 punti in classifica e del 12° posto. Abbiamo perso troppe partite per un’inezia, sapevamo di valere di più e l’abbiamo dimostrato».
Firenze arrivava da quattro vittorie consecutive, la squadra di Da Prato da due ko pesanti mentalmente, il tonfo di Pavia e la beffa con Legnano, ma è uscita fuori la partita perfetta per fare il colpaccio, non solo nelle statistiche (41% da tre, 47% da due che hanno portato alla quota record di 80 punti segnati in trasferta) quanto nell’approccio, nella continuità, nella lettura tattica. «Abbiamo disputato una partita solida, siamo partiti bene fin dall’inizio con quel 7-0 e non abbiamo mai mollato, la testa ha risposto bene e tenuto per tutto il match», commenta il coach.
Il ritorno di Lenti è stata una bella sorpresa. «Giovanni si è allenato solo due volte, ci ha permesso di aumentare le rotazioni e di arrivare nel finale con Salvadori e Lemmi più lucidi».
Domani la Pielle tornerà ad allenarsi. «Lavoreremo fino a giovedì, poi riprenderemo dopo Natale con due giorni di pausa per Capodanno già sintonizzati sul derby», dice il coach.
Si avvicina Campori, l’eroe di questo blitz, sempre più leader dei pirati biancoblu. «Visto coach, è servito lavorare sui liberi», sorride. Da Prato lo abbraccia, gli dà un five. «Durante la settimana gli ero stato addosso – racconta –. È un giocatore che ha una voglia matta di lavorare e migliorare, allenare uno così è un piacere».
Roberto Creati è felice. «Avevo finito il guardaroba», sorride dopo tanti viaggi di ritorno col magone. «Passeremo un Natale sereno. Da maggio, da quando siamo saliti in B, lavoriamo tutti strenuamente. Ci meritavamo di arrivare alle feste con questa vittoria. Peccato per la squalifica del campo, non sappiamo ancora dove giocheremo, David Fini si sta occupando di risolvere il problema, potrebbe essere Montecatini, Spezia, o forse Firenze».
Sulla partita il presidente ha parole di elogio per i suoi. «Alla fine li abbiamo schiantati. Lenti ha bisogno di tempo ma ci ha dato un bel contributo? Campori? Sandro (Dell’Agnello, ndr) mi disse “ti garantisco che è un giocatore da Pielle”. Aveva ragione».
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