Gioco
L’impresa più bella firmata Unicusano PL Partita super e Firenze deve inchinarsi
Primo successo esterno: solo sette giocatori a disposizione ma Da Prato azzecca tutte le mosse, devastante Campori
dall'inviato
Alessandro Bernini
firenze. Il colore blu della maglia Pielle è dipinto sulla sua storia. Blu come le tute operaie, blu come lo squarcio di luce che si apre anche quando sembra notte fonda, blu come simbolo di fedeltà. Spirito operaio e fedeltà alla maglia, le armi che regalano alla Unicusano PL una delle vittorie più belle di questo campionato. Già, perché il successo sul campo di Firenze va catalogato nello scaffale “imprese”.
Con 7 giocatori e un cuore infinito, i ragazzi di Da Prato vincono sul campo della squadra più in forma del campionato, quel Pino Firenze reduce da quattro successi consecutivi di cui l’ultimo asfaltando la capolista imbattuta San Miniato.
Vittoria d’altri tempi, insomma. Figlia di quello spirito che è sempre stato nel dna PL. Bravi tutti, mai come stavolta è stata la vittoria di squadra. Ma ci piace sottolineare con la matita rossa due nomi. Il primo: Andrea Da Prato, gestore eccezionale dei soli 7 giocatori a disposizione, ruotati col bilancino del farmacista, passando dai 35’ di Drocker ai 23’ del rientrante Lenti, scelte sempre lucide e adeguate. Il secondo: Luca Campori, 24 punti, 4/8 da due, 4/6 da tre, 8 rimbalzi, i tiri più importanti del match, personalità devastante per un ragazzo di 22 anni arrivato da una manciata di settimane.
Sia chiaro, tutto il resto non è stato contorno. Prendete ad esempio Drocker che nei primi due quarti ha impedito a Firenze di scappare, oppure Lenti che rientrava da un lungo stop ma è stato un leone sotto i tabelloni, ma anche Fin che stavolta ha gettato nel cestino il pizzico di timidezza prendendosi tiri importanti.
È la prima vittoria esterna della stagione per la Unicusano PL ed è di quelle che lasciano il segno, regalano un Natale bello carico quanto un Pandoro ripieno di Nutella e lanciano la volata verso il derby con la Libertas nel prossimo turno (9 gennaio).
Le partite si vincono anche con la testa. E la PL di testa ne ha messa tanta, come si è visto nell’approccio. Pronti via e Livorno è 7-0, con un paio di palloni pure per il 10-0 che sbattono sul ferro. Firenze si schianta sulla difesa ruvida di Da Prato e il primo canestro arriva addirittura dopo 5’40”, una tripla di Passoni che coach Venucci saluta con le braccia al cielo, quasi fosse una liberazione. Il guaio è che Firenze, quando parte, non si ferma più e dopo un amen siamo 11-14. Drocker e Campori hanno la mano calda e Firenze non scappa (28-26 e 39-36 all’intervallo).
E’ un gran partita. Non molla un centimetro la PL, Da Prato continua a girare i suoi 7 uomini cercando di non far mai abbassare il livello dell’ossigeno, Firenze si aggrappa a Poltronieri ma non riesce ad affondare la PL che anzi chiude il terzo quarto avanti di due (56-58). Ci si gioca tutto nell’ultima frazione: ti aspetti la potenza di Firenze e invece vince il cuore della PL. Fin da tre firma il più 7 (56-63) e l’inerzia ora è nelle mani livornesi. Lenti porta la PL addirittura a più 12 a 4’08” dalla fine ma Firenze è una bestia ferita che prova ancora ad azzannare. L’ultimo sussulto di vita è però, a 20 secondi dalla fine, sul 72-77, quando il tiro da tre di Marotta sbatte sul ferro. Stavolta è davvero finita. Prendete il timbro PL e stampatelo su questa impresa.
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