Il Tirreno

Livorno

l’iniziativa al circolo astra 

Dodici match, pugni e spettacolo Livorno si scopre capitale del pugilato

Mario Orsini
Dodici match, pugni e spettacolo Livorno si scopre capitale del pugilato

Mattei brilla nella categoria juniores, negli Elite 2 trionfa Andrea Sitri nel solco di nonno Mario Nel femminile salgono sul ring e conquistano applausi Masia, Romei, Barone e Pietrini

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Mario Orsini

Livorno. Una stupenda riunione pugilistica, sabato sera, nella bella palestra del Circolo Astra di piazza S. Orlando, ottimamente organizzata dalla Bobbe Boxe Livorno, in collaborazione con la Livorno Boxe Salvemini e con il fattivo contributo della sezione pugilistica dell’Accademia dello Sport, della Spes Fortitude, della KTA (Kombat Training Academy) e dell’Apl (Accademia Pugilistica Livornese).

In tabellone ben 12 match, di cui, i primi due, a fare da apripista, in maniera un po’ soft, di Sparring IO, in grado di esaltare le abilità tecnico-tattiche degli atleti, escludendo il contatto pieno. In cabina di regia, della manifestazione Roberto Lenti della Bobbe Boxe Livorno, insieme al figlio Vairo. A guidare il team della Livorno Boxe Salvemini, invece, Donato Salvemini, il fratello Domenico e Sergio Palazzolo. Al timone della sezione pugilistica dell’Accademia dello Sport, invece, Luca Tassi, Federico Gonzaga e Fabrizio Lenzini. E della Spes Fortitude: Lenny Bottai, Alessandro Landi e Francesco Boldrini. A guidare la KTA, di via Cimarosa, invece, la presidentessa Federica Favilla e il marito Davide Giovannelli. E dell’Apl: Alfredo Zangara. Commissario di riunione Tancredi Gioia e tra gli arbitri della serata anche bravissima Veronica Ponsiglione.

Insomma, una riunione, come non accadeva da anni, a fortissima connotazione labronica. Con, a fare da bellissima cornice, un pubblico caldo e appassionato opportunamente controllato prima dell’ingresso in sala, dalla signora Roberta, moglie di Roberto Lenti, con lo scanner “Green Pass” sottomano.

I match? Dodici in tutto. In quelli di esordio, di Sparring IO, successo di Ghiorghita Corpaci (Livorno B. Salvemini) su Noah Bellavigna (P. Carrarese). E di Elia Alpini (P. Carrarese) su Alessandro Spaneschi (Apl). Poi gli altri dieci match cominciando tra i due femminili. Nel primo, della cat. Elite al limite dei 60 Kg, vittoria di Sara Masia della Uppercup Cecina, su Arianna Romei della KTA, a fare la differenza, in questa circostanza, la maggiore esperienza della boxer cecinese. Bello e spettacolare, il secondo, della cat. Elite2, al limite dei 57 Kg, nel quale la bravissima Asia Barone, dell’Acc. dello Sport, ha avuto la meglio, al termine delle canoniche 3 riprese di 3 minuti ciascuna, sulla brava Alice Pierini, anche lei della Uppercup di Cecina. Poi via al settore maschile. Nella Cat. Junior al limite dei 66 Kg, successo del 16enne (classe 2005) Thomas Mattei, della Bobbe Boxe Li, su Edoardo Garzelli, dell’Acc. dello Sport. A incitare i due bravissimi boxer, con un tifo da stadio, decine e decine di spettatori. Per entrambi inoltre, i complimenti meritatissimi dei loro coach: Roberto e Vairo Lenti per Mattei e Luca Tassi e Federico Gonzaga per Garzelli. Per Mattei, secondo incontro della sua giovane carriera: «È un sogno che si avvera», le sue parole.

Tra i più giovani della cat. School Boy, al limite dei 58 Kg, vittoria in scioltezza del giovane talento della L.B. Salvemini, classe 2008, Ilyas Souda, sul bravo e volenteroso Thomas Carloni: Acc. dello Sport. Senza un attimo di tregua, il match successivo, d’esordio per entrambi, a dispetto dell’età, nella cat. Elite2 (60 Kg). A vincere, meritatamente, il nipote d’arte, 31enne, Andrea Sitri, dell’Acc. dello Sport, sul 30enne Francesco Pagni della L.B. Salvemini. Andrea Sitri, al termine dell’incontro ha dedicato la vittoria, al ricordo del grandissimo nonno Mario Sitri, uno dei più grandi pugili livornesi di tutti i tempi, poi ha aggiunto: «Al pugilato mi sono avvicinato da poco. Quando ho fatto, dopo tanti anni, il ritorno in Italia. Da bambino giocavo a calcio, poi siccome avevo voglia di girare il mondo, mi sono trasferito, da solo, prima a Londra e poi in Australia. A farmi tornare è stato anche la paura del Covid».

Sempre nella Cat. Elite2, ma 69 Kg, vittoria del 24enne Filippo Mecacci dell’Acc dello Sport, sull’ingegnere, 29enne, Davide Balestrini della Spes Fortitude, con all’angolo Lenny Bottai e Alessandro Landi. Match pari e montagne di applausi, invece, per Riccardo Villano, della KTA e Federico Spiga dell’Acc. dello Sport, nella cat. Elite2, 81 Kg. «Il nostro Riccardo è tornato sul ring dopo 5 anni di inattività. Quello con Federico Spiga è stato un match combattuto dal primo all’ultimo secondo nel quale entrambi hanno cercato con bravura di meritarsi la vittoria», le parole della presidentessa, della KTA, Federica Favilli Giovannelli. Successo meritato, poi, del bravissimo Simone Moriconi, della L.B. Salvemini, su Matteo Di Santoro, della Pug. Lucchese, nella cat. Elite 81 Kg. E nel penultimo match di serata, nella cat. Elite2, 69 Kg, vittoria di Andrea Benedetti, sempre della L.B. Salvemini, su Simone Lerario dell’Acc. Pratese.

Bello e spettacolare, infine, l’ultimo incontro, in cui il giovanissimo talento, ventunenne Ghaith Weslati, della Spes Fortitude, ha sconfitto Alessandro Gatti della P. Lucchese. Per il bravissimo Ghaith i complimenti meritatissimi di Lenny Bottai e Alessandro Landi che l’hanno guidato da bordo ring.

A fine riunione soddisfatto il commissario Tancredi Gioia. «E’ stata una serata di grandissimo pugilato per la città di Livorno. Finalmente si sono visti insieme sul ring, tanti pugili di casa nostra in rappresentanza di tutte le società pugilistiche cittadine. Un evento che non accadeva da anni. Speriamo non sia un fuoco di paglia e a questa seguano altre riunioni simili».

Felice e contento anche Roberto Lenti, artefice di questo piccolo “miracolo pugilistico”, made in Leghorn. E Luca Tassi, per aver visto combattere, insieme, in una sola serata, targata livornese, ben sei suoi pugili. «Sono stati tutti bravi, per l’impegno, la determinazione, la grinta, con cui si sono preparati e sono poi saliti sul ring. Una nota di merito speciale lo merita, senza ombra di dubbio, la nostra Asia Barone. È stata fantastica e ha vinto meritatamente contro un’avversaria tosta e preparata nonostante abbia accusato un leggero malessere prima di salire sul ring».

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di Redazione web