Gioco
«Campi sintetici e parquet duri Spesso è colpa degli impianti»
LIVORNO. Per cercare di capirne di più abbiamo chiesto il parere di un esperto come il dottor Manlio Porcellini, adesso medico sociale della Pielle Livorno, ma anche storico elemento dello staff medico del Livorno Calcio, oltre che professionista conosciutissimo nel mondo dello sport labronico.
Dottore, partiamo dal Livorno. Quanto può aver influito una preparazione affrettata?
«Credo che sia una delle cause maggiori, ma questo vale anche per la Pielle nel basket a causa della Supercoppa e per la Libertas che solo un mese dopo gara 5 a Piacenza era di nuovo in campo».
Rimanendo sul calcio, il Livorno ha cambiato anche impianto per evitare meno infortuni.
«Il campo sintetico cambia il modo di correre degli atleti e sovraccarica molto la catena posteriore, in particolare i flessori della coscia. Ma quello che credo influisca molto sugli amaranto sono anche i campi che trovano la domenica in trasferta. Un conto è giocare sui campi da biliardo dei professionisti ed un conto è farlo nel fango».
Passiamo al basket, quali possono essere i problemi delle due squadre?
«Sicuramente per la Pielle il fatto di cambiare 2-3 volte il campo di allenamento in una settimana non aiuta, così come nel calcio il fatto di passare dal sintetico all’erba naturale frequentemente».
In casa Libertas si allenano su un unico campo, ma il parquet di via Pera non è proprio il massimo.
«Sicuramente un fondo esageratamente duro crea dei problemi. Quando si fanno queste categorie servono degli impianti ad hoc, che ho visto in questa prima parte di stagione quando sono andato in trasferta con la squadra».
Lo stop dovuto al Covid può aver influito?
«Il momento storico e questo ‘start&stop’ che c’è stato negli ultimi due anni non ha aiutato, così come chi è risultato positivo può esser stato debilitato anche a livello muscolare».
Tanti problemi muscolari a giocatori over 30, l’età incide?
«Certo, andando in su con l’età è più facile che l’organismo risenta di problemi che un ragazzino non ha e si porti dietro qualche acciacco».
Come si può fare per abbassare il numero di guai muscolari?
«Servono strutture idonee e poi avere grande fiducia nei vari preparatori atletici che si stanno scervellando per cercare delle modalità di allenamento ancora più consone. Sono tutti professionisti che lavorano in maniera impeccabile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
