Gioco
La stracittadina va alla Liburnia Us senza scampo. Male l’Invictus
LIVORNO. Il turno era imperniato sul derby livornese fra Libertas Liburnia e Us Livorno. Nella stracittadina, vittoria senza discussioni (89-67 il finale) per i gialloblu di coach Pardini, giunti alla terza vittoria consecutiva, mentre l'Us Livorno conferma gli scricchiolii avvertiti mercoledì scorso nella sconfitta interna contro Carrara.
Partita viva solo nel primo quarto, prima che la Liburnia, al traino del trio delle meraviglie formato da Marrucci, Bonciani e Bellavista, autori di una prova scintillante con 76 punti in tre, una decina di più di quelli messi a segno dall'intera Unione, prenda in mano la pratica per andare al riposo (40-29) con un margine significativo anche se non ancora definitivo. Definitivo lo diventa, invece, quando la Liburnia arriva a toccare addirittura le 30 lunghezze di vantaggio, cosa che mai nessuno si sarebbe aspettato per questo derby, complici anche i numerosissimi errori degli amaranto dalla lunetta (8 su 22 alla fine9) un altro segnale di una serata storta, probabilmente anche condizionata dal nervosismo.
Per i gialloblu, terza vittoria a punteggio alto visto che nelle ultime tre partite ha segnato qualcosa come 274 punti, alla media di 91 punti a gara, indice di un attacco con tante bocche da fuoco e la soddisfazione di essere stata, nel dodicesimo turno, l'unica squadra maschile livornese dalla B in giù a prendersi il referto rosa.
Coach Pistolesi non ha alcuna difficoltà a riconoscere la limpidezza del successo avversario. «Purtroppo – dice – in questo momento la squadra manca sotto il profilo della personalità. Nei duelli individuali siamo sempre o quasi battuti, in una situazione di sottomissione.
Vittoria meritatissima della Liburnia che ci ha sovrastato in ogni parte del campo».
Invictus
Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo. L'Invictus incassa la dodicesima sconfitta consecutiva restando da sola all'ultimo gradino della classifica. Laurenziana è squadra da quartieri alti della classifica e non è lì che si poteva sperare di rompere il lungo digiuno, ma è anche vero che i livornesi sono stati in partita solo per un quarto, il primo, conclusosi 22-17, mentre all'intervallo lungo i giochi erano praticamente già fatti (46-25) prima del 73-48 finale. Volpi e Marini (11 a testa) gli unici in doppia cifra.
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