Il Tirreno

Livorno

riccardo marmugi, mister del tuttocuoio 

«Il Livorno vincerà il campionato se userà la spada e non il fioretto»

Sandro Canu

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Sandro Canu

LIVORNO. «Mi dispiace non poter giocare all’Armando Picchi per il fascino che emana uno stadio storico e importante come quello livornese. Giocare a Seravezza ci avvantaggia? Non penso proprio. La formazione di Buglio potrà contare sul seguito di tifosi entusiasti come pochi in Italia». Riccardo Marmugi allenatore da questa stagione del Tuttocuoio, dove ci sono Bartorelli scuola Pro Livorno Sorgenti e il piombinese Vittorini, ci tiene a sottolinearlo, “rubandoci” il tempo prima di cominciare l’intervista. «Dispiace anche perché penso che sarà una partita bellissima e avvincente tra due squadre che cercano punti di qualità per i loro obiettivi diversi. Gli amaranto per allungare il passo, noi per continuare il cammino verso i playoff».

Come modulo lei adotta il 4-3-3. ..

«Bisogna vedere che tipi di giocatori hai e che tipo di avversari incontri. Di solito adotto il 4-3-3, ma non mi chieda se lo utilizzerò anche contro Ferretti e compagni».

Che idea si è fatto del Livorno?

«Non scopro certo l’acqua calda se affermo che è la squadra più forte del campionato, costruita con grande attenzione e oculatezza. Ha già capito che vincere in questo campionato non è facile, che bisogna giocare sia di spada che di fioretto. Cercheremo di metterli in difficoltà».

È soddisfatto del cammino della sua squadra?

«Siamo in perfetta sintonia con i programmi, cioè staccare il biglietto per i playoff».

Negli ultimi turni avete raccolto risultati di rilievo, con una inversione di tendenza rispetto a un inizio altalenante...

«Il percorso dipende da diversi fattori, a partire da quello fisico e mentale, ma è certo che dopo la sconfitta con il Picchi abbiamo conquistato punti molto importanti. Una sorta di accelerata a cominciare dalla vittoriosa trasferta di Cenaia, per poi centrare il blitz a Perignano. Un successo che ha fatto aumentare l’autostima nei miei giocatori capaci di andare a un passo dalla conquista dei tre punti anche a Santa Croce, dove sinceramente meritavamo qualcosa in più, con un rocambolesco 4-4. Poi bisogna vedere cosa verrà deciso per il derby di mercoledì con il San Miniato».

Con la Cuoiopelli Agudiak ha realizzato una tripletta, ma è stata la sua ultima partita con il Tuttocuoio.

«Per noi è una perdita pesante perché il nostro potenziale offensivo si basava tanto sull’attaccante argentino. D’altronde ha manifestato l’esigenza di dover tornare in Sicilia (vestirà nuovamente la maglia del Giarre, ndr) e bisogna solo accettare la sua volontà. La società si sta già muovendo per rimpiazzarlo nel migliore dei modi».

Come va il rapporto con la presidentessa Paola Coia?

«Io non la conoscevo, ma si è subito instaurato un rapporto bellissimo. La definirei un generale perché deve svolgere anche il ruolo di direttore sportivo. Nella trentennale carriera di allenatore ho trovato poche persone competenti come lei con cui puoi parlare di calcio. Una donna di grande qualità».

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