Gioco
Cori e festa sotto la curva Buglio: La vittoria più bella
Grande entusiasmo a fine partita e squadra nel settore dei 500 livornesi Anche il presidente Toccafondi commosso dai tifosi: «Guarda che roba...»
Alessandro Bernini
ponsacco. Lo spettacolo inizia al fischio finale. Poco importa se riprende a piovere, l’unico diluvio è quello delle emozioni. Perché “che vuoi che sia, in ogni categoria” come cantano i tifosi.
I giocatori amaranto saltano in mezzo al campo, poi si prendono per mano e corrono tutti insieme verso il settore dove sono assiepati i 500 tifosi amaranto. Prima il tuffo sul fango come fosse una scivolata per salvare il gol decisivo, poi tutti alla rete ad abbracciare la gente. Ferretti è scatenato, Apolloni sembra un ultras. Dalla curva parte il classico coro “Sai, quello che io sento, è un amore dentro...”. E stavolta la squadra si ferma, tutti in fila, ad ammirare. Braccia al cielo. Cantano gli ultras e canta anche la squadra. “Livorno è la mia vita, non solo alla partita, io sarò con te”. È come se fosse nato un patto d’acciaio. Stavolta i giocatori sono roba nostra. C’è Milianti che esulta (e poco dopo pubblicherà pure un video su Facebook commentando “ma di cosa stiamo parlando...”, c’è Luca Mazzoni, c’è Pulidori quasi commosso. Nessuno vuole staccarsi. Il coro sale ancora più alto e i giocatori cantano a squarciagola.
Lì vicino il presidente Toccafondi osserva, finalmente può sorridere: “Guarda che roba oh”. È un momento da brividi e anche Toccafondi (che non ce l’ha fatta a guardare tutta la partita dalla zona spogliatoio ed è venuto tra i tifosi) non se ne va prima che tutto sia finito. Il processo di ricostruzione della società e della tifo riparte da questi particolari. E se per toglierci di dosso zavorre, sfruttatori e gente mai innamorata della nostra maglia, siamo stati costretti a ripartire da qui, beh, per chi ieri era a Ponsacco, non è certo un dramma.
Questa è la vittoria anche di Francesco Buglio, festeggiato da tutta la squadra al fischio finale. «È la vittoria più bella di questa stagione - commenta il tecnico - perché e sono orgoglioso dell’atteggiamento dei ragazzi in campo. Oggi sono stati tutto davvero bravissimi ed è una vittoria che dedico ai nostri tifosi che ci seguono ovunque, che oggi ci hanno spinti per 90 minuti sotto la pioggia. Il gruppo c’è, siamo uniti, stiamo affrontando una situazione di grande emergenza visto che mancavano ancora 7 giocatori, eppure ci siamo compattati».
È la terza partita consecutiva senza subire gol. «Non era un problema di difesa ma di equilibri. Ho confermato il modulo perché adesso abbiamo un’identità e vogliamo mantenerla. Ora si riparte subito perché domenica c’è un’altra battaglia ma sì, lo posso dire, sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi».
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