Sicurezza
Ecco la serata perfetta per Us e Liburnia Invictus nel tunnel
La squadra di Pardini ne rifila 40 al malcapitato Montale Il Brusa passa a Pontedera, male la banda di Vicenzini
Andrea Masini
LIVORNO. Riscossa della Libertas Liburnia(+40 su Montale); secondo sigillo in tre partite per coach Pistolesi. Male l’Invictus (Serie C Silver).
LIBERTAS LIBURNIA. Prestazione pazzesca dei ragazzi di coach Gabriele Pardini (nella foto in alto), capaci di rifilare ben 40 punti di scarto alla malcapitata Montale (95-55). Gialloblù con le polveri bagnate in avvio (16-14 al 10’), ma con il passare dei minuti le percentuali lievitano e alla pausa lunga il bottino è già in cassaforte (47-30). Nella ripresa la Liburnia continua a premere sull’acceleratore, trovando buone soluzione sia dentro il pitturato (con Ferretti e Brunelli) ma soprattutto sul perimetro per mezzo delle giocate di talento dei vari Marrucci, Bonciani, Bellavista e Ristori.
US LIVORNO. Missione compiuta per il Brusa che, sul parquet di Pontedera, liquida la Juve con una prova di grande maturità (69-81): «Nel complesso abbiamo fatto una buona partita – ha commentato coach Marco Pistolesi – un po' di alti e bassi, ma ci stiamo lavorando. Dopo una strigliata nello spogliatoio, siamo rientrati in campo giocando veramente un bel basket. Poi c’è stato un nuovo blackout, che ha permesso a Pontedera di riavvicinarsi. Sono comunque contento, perché siamo riusciti a fare bene in difesa le cose che avevamo preparato in settimana. Infine ci tengo a rivolgere un plauso a Andrea Armillei, autore di una grandissima prestazione: si è messo a disposizione, partendo dalla panchina e facendo il quattro tattico».
INVICTUS. Chi invece non riesce a uscire dalle sabbie mobili è la squadra di coach Emiliano Vicenzini, orfana nell’occasione di Alessio Melosi e Gabriele Bianchini, e ancora a secco di vittorie dopo 10 giornate di campionato: sul parquet di via Pera finisce 59-74 per Campi Bisenzio al termine di una gara pimpante ed equilibrata nel primo tempino (21-19), in attesa del parziale decisivo inferto dai gigliati a Tellini e compagni (36-47 alla pausa lunga). La ripresa non racconta niente di diverso: Invictus rincorre, Campi respinge qualsiasi tentativo di rimonta. Festeggiando alla sirena un successo ampiamente meritato.
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