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serie d 

Pro Livorno mai così in basso Summit tra Stringara e società

Dario Serpan

Soliti problemi in difesa anche se adesso rientreranno Videtta e Carani  ma i numeri dicono che pure l’attacco non gira: appena 7 reti in undici giornate

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Dario Serpan

LIVORNO. Per ritrovare la Pro Livorno Sorgenti così in basso in classifica bisogna tornare indietro alla stagione 2014-15. Allora si era in Eccellenza, sulla panchina c’era un Matteo Niccolai debuttante tra i Dilettanti, mentre in rosa c’erano anche Giacomo Rossi, Matteo Filippi e Mattia Falleni, tutti membri dell’attuale organico della Prima squadra. Quella che viene da 5 sconfitte di fila, nelle quali ha incassato ben 20 reti, segnandone solo 2. Si viaggia alla media di 4 gol subiti a partita ed è chiaro che di questo passo non si va da nessuna parte.

Ieri nel tardo pomeriggio si è svolto un incontro al Magnozzi tra tecnico e dirigenza per analizzare la situazione, anche alla luce dell’apertura del mercato invernale, la cui finestra andrà dal 1° al 30 dicembre. C’è da mettere mano alla rosa, sia in entrata che in uscita? Nel post partita di Pls – San Donato Tavarnelle, mister Stringara ha da una parte espresso il desiderio di conquistare la salvezza con l’attuale rosa, ma dall’altra si è rimesso alle intenzioni della società, che deciderà se e come intervenire.

Da oggi partirà una strategia che dovrà individuare le mosse da compiere, perché il cambio alla guida tecnica per ora non ha portato frutti, quindi viene spontaneo ipotizzare ritocchi anche sull’organico. I maggiori problemi sono in difesa, dove errori individuali a catena stanno costando caro, ma con i rientri di Alessandro Videtta e, probabilmente da gennaio, di Luca Carani, si guadagnerà sia in esperienza che in affidabilità. Pure davanti e in mezzo al campo ci sono difficoltà evidenti, se è vero che in undici giornate sono appena 7 le reti segnate, contro le 26 totali incassate. Per farsi un’idea, nella scorsa stagione, la fotografia all’undicesimo turno parlava di 25 gol fatti e 18 subiti.

La Pls è terzultima in classifica, stessa posizione con cui chiuse il girone A d’Eccellenza nell’annata 2014-15, poi finita con la retrocessione ai playout per mano del Forcoli. Da lì cominciò la risalita che in cinque anni ha portato i biancoverdi dalla Promozione alla serie D. Non tutto il male viene per nuocere, ma questo non è il momento di rassegnarsi, bisogna ruggire per salvare la categoria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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