Gioco
L’orgoglio di Da Prato «Finora qui tutti asfaltati noi ce la siamo giocata»
dall'inviato
VIGEVANO. «Si aspettano la zona e noi invece gli faremo una sorpresa: uomo con cambio sistematico su ogni blocco, una difesa che domenica scorsa a Legnano hanno molto sofferto», confidava prima della palla a due Andrea Da Prato. E i piani hanno funzionato. Il primo tempo è stato un capolavoro tattico e caratteriale: la Pielle ha difeso all’ossesso e non ha concesso mai un tiro pulito a Vigevano. Ma hanno funzionato perché i cinque biancoazzurri hanno giocato ogni pallone con la bava alla bocca, come se fosse l’ultimo.
«Peccato per il secondo quarto – commenta a fine partita il coach, prima di raggiungere la squadra negli spogliatoi –. Ci siamo un po’ sciolti e loro sono rientrati, ritrovando fiducia».
«Per vincere partite come questa bisogna essere perfetti in tutto e noi sotto alcuni aspetti non lo siamo stati – aggiunge Da Prato –. Penso al tiro da tre, dove abbiamo chiuso col 27%, 4 su 15, percentuale lontana dalle ultime prestazioni: bisogna tirare meglio. O penso ai due tiri liberi sbagliati su falli tecnici (Fin e Drocker hanno preso il ferro, ndr). Quelli sono momenti importanti del match. Tuttavia siamo stati bravi, sono orgoglioso di questi ragazzi».
«Vigevano – continua il coach – in casa aveva sempre stravinto, dandone 20 a Firenze, 35 a Borgomanero, 20 ad Alba e 24 a Pavia. Noi ce la siamo giocata fino in fondo. Abbiamo provato di tutto, abbiamo cambiato le carte in tavola in difesa, li abbiamo tenuti ad un punteggio molto basso. In cinque sono rimasti in campo oltre 30 minuti, abbiamo perso per strada anche Di Sacco per falli, non si potrà dire che abbia sbagliato i cambi...», sdrammatizza.
Il presidente Roberto Creati si affaccia alla balaustra, vicino alla panchina. Saluta il coach. «Bravi», dice. Poco più in là il vicepresidente Francesco Farneti commenta: «Eravamo ridotti all’osso, potevamo prendere un’imbarcata e invece siamo andati ad un passo. Una bella prestazione. Queste sono partite che posso insegnarci tanto». E il socio Marco Romei gli fa eco: «Loro sono una corazzata, ma noi abbiamo giocato col cuore, il cuore Pielle».
G.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
