Il Tirreno

Livorno

«Hanno escluso i nostri figli a due giorni dal campionato»

«Hanno escluso i nostri figli a due giorni dal campionato»

Il caso della squadra under 15 dell’Academy e le accuse sulle tempistiche della Lnd 

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la lettera

Siamo genitori di ragazzi di 14 anni che fanno parte della squadra di calcio giovanile Academy Livorno ASD - 2007B, che milita nel campionato Giovanissimi provinciali under15 di Livorno.

Scriviamo per segnalare una situazione ai limiti del surreale che ha finito per penalizzare sportivamente e moralmente noi e i nostri figli: a 2 giorni dall’inizio del suddetto campionato la delegazione provinciale di Livorno della Lega Nazionale Dilettanti ha deciso che la squadra dei nostri figli e un’altra squadra del campionato Provinciale dovessero essere escluse dalla classifica, in quanto le rispettive società di appartenenza avevano già iscritto una squadra nel campionato Regionale.

Vorremmo chiarire subito che l’oggetto del nostro contendere non sono le regole e i regolamenti - non vogliamo né è nostro compito - quanto le tempistiche con le quali le stesse sono state modificate e messe a conoscenza delle famiglie e dei ragazzi, che si sono ritrovati in una situazione senza via di uscita. Fatto salvo che ci siano organismi preposti a fare le regole e che sia doveroso rispettarle, riteniamo che la tempistica con cui è stata gestita la faccenda sia stata veramente irrispettosa per i ragazzi e le famiglie coinvolte. Sarebbe bastato comunicare le decisioni prese in tempi adeguati, in modo che ogni ragazzo potesse scegliere consapevolmente se rimanere in quella squadra o cercare altre soluzioni; così facendo, invece, si sono ritrovati in una situazione senza via di uscita e non ne capiscono il perché.

Il risultato finale, quindi, è che per una serie di vicende a noi sconosciute, ci troviamo ad aver speso (perduto?) centinaia di euro a famiglia e dei ragazzi che comprensibilmente hanno molti dubbi sul proseguimento della loro attività a queste condizioni, che sono irricevibili e inaccettabili.

Infine, alcune riflessioni che speriamo trovino risposta dalla Lega Nazionale Dilettanti:

1)Può essere considerato normale che delle regole vengano cambiate in corsa e fino al ridosso dell’inizio del campionato lasciando famiglie e ragazzi nell’incertezza? Può essere considerato normale che chi predica il rispetto delle regole sia il primo a non rispettarle affermando in comunicati ufficiali una cosa e poi il suo contrario nell’arco di due settimane? È corretto rapportarsi ai ragazzi e alle famiglie in questo modo?

2)È accettabile un comportamento di questo tipo da parte di organi regionali e provinciali che giornalmente fanno riferimento a valori quali la correttezza e il fair play?

3)È in questo modo che la Lega Nazionale Dilettanti assolve al proprio ruolo di promozione sportiva tra i ragazzi? Negando a 25 ragazzi di partecipare alla classifica di un campionato a 2 giorni dall’inizio dello stesso?

4)È in questo modo che la LND promuove i valori sociali e formativi dello sport?

Ovviamente prima di questa lettera abbiamo provato a scrivere al comitato regionale e alla delegazione provinciale della Lega Nazionale Dilettanti, ma purtroppo non è arrivata alcuna risposta.

Seguono le firme

dei genitori

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