Gioco
Don Bosco in piena crisi E l’Us Livorno brinda con “Pisto” in panchina
Andrea Masini
livorno. Squillo Brusa; in Gold niente da fare per il Don Bosco, sempre più inguaiato.
SERIE C GOLD
Che la trasferta di Montecatini fosse come scalare l’Everest lo suggeriva la classifica: 12 punti per gli uomini di coach Del Re, 0 per i ragazzi di coach Ricci. Un dislivello enorme, tecnico ma soprattutto fisico, che deve obbligatoriamente far riflettere i vertici del club del Pala Macchia, dopo 8 giornate inchiodato a quota zero. «Adesso, come ho detto ai miei ragazzi, dobbiamo ripartire dalle cose positive, lavorando nel contempo sugli errori commessi, specie nella metà campo difensiva - ha precisato il coach rossoblù - rispetto al mach con Agliana, ci abbiamo provato e già questo è una nota positiva». Vedremo, inoltre, se la Toscana Food deciderà di intervenire sul mercato, inserendo almeno un altro senior a far compagnia a Schiano e Malfatti.
SERIE C SILVER
Quando si subentra in corsa, il giovedì sera per la precisione, l’unica cosa da fare è dare una scossa e provare a vincere subito. E così ha fatto Marco Pistolesi, il neo allenatore dell’U.S. Livorno, corsaro sul parquet dell’Invictus: «Non avrei potuto pretendere di più - ha detto l’ex Jolly - siamo partiti bene, poi ci siamo arenati contro la zona. Fisicamente l’Invictus è più grande di noi e abbiamo fatto fatica. Però nessuno si è tirato indietro. Tutti hanno dato quel che avevano e sono fiero dell'atteggiamento di tutti; una vittoria importante, in trasferta, che deve essere soltanto una base di partenza». Per un Brusa che sorride, c’è un Invictus ancora a bocca asciutta e sul fondo della graduatoria assieme a Viareggio.
Semaforo rosso anche per la Liburnia, che non riesce più a sbloccarsi dopo la bella doppietta di inizio regular season.
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