Gioco
Volando sul velluto Il Cecina-champagne si arrampica in vetta con bel gioco e 4 gol
Bernardoni, Diagne e Campisi griffano la bella vittoria Bene anche la difesa, il S. Andrea è solo una comparsa
Michele Falorni
CECINA. Che partita! Quattro reti firmate da Jacopo Bernardoni, Mohamed Diagne (doppietta) e Riccardo Campisi permettono al Cecina di asfaltare il Sant’Andrea e volare in vetta alla classifica. Ieri pomeriggio, al “Loris Rossetti”, è finita 4-0 e per i rossoblù è la seconda vittoria di fila. Il portiere titolare, Leonardo Cappellini, non ha mai corso rischi, perché dall’inizio i reparti hanno sempre rispettato le distanze e, spavento iniziale a parte, non hanno commesso errori. Il successo segue quello di Coppa Italia contro il Castiglioncello e permette a mister Sebastiano Miano di programmare la settimana che introdurrà la trasferta sul campo dell’Urbino Taccola. Fa fresco e il cielo è coperto di nubi. Passano solo due minuti e Leonardo Biagiotti artiglia la palla al limite e calcia d’istinto: fuori. Passata la paura, i padroni di casa trovano subito gioco e schemi: all’8’ Marco Giannini centra da sinistra per Bernardoni, la punta segna ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Come non detto, perché il numero 9 gonfia il sacco al 17’ di piatto. L’1-0 è accolto da un boato dei tifosi, pronti a sostenere dalle tribune le manovre dei ragazzi. Al 27’ tocca a Nicola Prati raccogliere un cross e provarci, ma la mira è sbagliata. Al 32’ Cappellini ribatte una sassata di Riccardo Coli. Sembra l’inizio dell’assedio, ma prima che il tempo si chiuda Diagne raddoppia capitalizzando un altro servizio di Giannini, il pendolino che l’allenatore piazza sempre a sinistra. Ripresa. Il Cecina trova il passo giusto e schiaccia i grossetani nella propria metà campo sintetico, costringendo la retroguardia a una serie di laboriosi passaggi per uscire dalla gabbia. Al 66’ Gabriele Facenna impegna Giovanni Cogno e, due minuti dopo, Diagne sigla la doppietta personale chiudendo un’azione fantastica rifinita da Bernardoni. Sul 3-0 i giochi sono quasi fatti, perché sul prato è rimasta una squadra sola, che spinge a memoria e controlla senza tensioni i movimenti degli ospiti. I quali, sulle corsie esterne e con i lanci lunghi, provano a saltare la difesa, dove giganteggiano Samuele Modica ed Enrico Del Gratta, i due mastini travestiti da centrali. Rimane l’ultimo quarto d’ora, che sommato ai numerosi cambi rallenta un pochino l’incontro. Siccome la manovra è fluida, Campisi ne approfitta per sfoderare il meglio del repertorio: prima con una serie di sombreri sull’asse centrale che deliziano il pubblico, poi con il quarto gol: destro a giro nel sette da 20 metri al 79’ dopo avere spostato due difensori. La gara è finita, perché nel recupero la regia passa a Mirko Bigazzi, che distribuisce un pallone dietro l’altro senza sbagliare. Al triplice fischio, i giocatori ringraziano i sostenitori seduti nella tribuna lato monte e i bimbi appoggiati ai vetri. Bene, il messaggio è giusto e lo sport ha vinto. Per tirare le somme è presto, ma il successo ottenuto ieri aiuta. Avanti così, urlano dagli spalti. Un thè caldo, grazie.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
