Gioco
Il Livorno va a Santa Croce per vincere Buglio: «Un pari? Nemmeno per sogno»
L’allenatore archivia l’eliminazione in Coppa e suona la carica in vista della partita contro la Cuoiopelli
Alessandro Lazzerini
livorno. Neanche il tempo per buttar giù il boccone amaro arrivato dall’eliminazione in Coppa Italia per mezzo del Cenaia che per il Livorno è subito tempo di pensare al nuovo impegno di campionato.
Gli amaranto a distanza di quindici giorni torneranno al Libero Masini di Santa Croce sull’Arno, questa volta per affrontare i padroni di casa della Cuoiopelli.
Ma per Francesco Buglio dall’infermeria non sono arrivate buone notizie. «Degli assenti in Coppa rientra solo Franzoni che ha smaltito la febbre. Rimangono fuori Torromino, Palmiero, Milianti, Frati, Bellazzini, De Stefano e Marinai».
Che problema ha Torromino? «Un affaticamento alla coscia destra – spiega il mister – Niente di particolarmente grave, ma per domenica non riusciamo a recuperarlo. La prossima settimana farà un percorso personalizzato e speriamo di averlo a disposizione contro il San Miniato».
Ecco, oltre a lui chi potrebbe uscire prima dai box?
«Milianti e Frati sono due giocatori che puntiamo a recuperare per la prossima partita in casa, per gli altri invece c’è bisogno di più tempo».
C’è anche una novità però. «Sì, la società ha tesserato Matteo Adragna, attaccante classe 2001 che può sicuramente darci una mano. È già allenato, quindi è pienamente a disposizione», afferma Buglio.
Da un attaccante all’altro: una chance per Durante dopo il gol? «Penso – riprende il tecnico – di confermare l’undici iniziale visto col Cenaia e lui può essere un’ottima arma a gara in corso come è stato mercoledì. Però con Franzoni, Fontana e lo stesso Adragna avrò qualche opzione in più anche per i cambi».
Quindi con 4-2-3-1 con Apolloni trequartista?
«Sì, ha fatto bene in quel ruolo e può far bene anche domani».
In porta? «Gioca Mazzoni», chiosa l’allenatore amaranto.
Non ha paura che possa pesare la stanchezza dopo i 120 minuti di mercoledì? «Ho detto chiaramente ai ragazzi che non voglio sentire questo discorso neanche per sbaglio. La fatica la sente chi lavora in fabbrica, non chi gioca a pallone. Giovedì hanno avuto il giorno libero, ieri è stato un allenamento tattico e oggi è di nuovo libero. Il tempo per recuperare al meglio c’è stato».
Su cosa si è lavorato nella seduta di ieri?
«Ci siamo concentrati sulla parte difensiva, visto che subiamo troppi gol. È una questione di attenzione ai dettagli, in particolare sulle palle inattive. Sono sicuro che domani faremo meglio».
Un altro aspetto da migliorare è il controllo della gara quando la squadra è in vantaggio.
«Certo, ed è l’altro aspetto che abbiamo sottolineato con lo staff – continua Buglio – Quando andiamo in vantaggio ci abbassiamo troppo. Dobbiamo stare più alti con la linea difensiva che deve comunicare con il resto della squadra. E credo che in questo aspetto Mazzoni sarà fondamentale per personalità ed esperienza. Che partita mi aspetto? È un impegno per niente semplice. La Cuoiopelli è una squadra con dei valori e con giocatori importanti, basta pensare ai due attaccanti livornesi Falchini e Pirone, ma anche in mezzo al campo hanno giocatori di qualità come Martini. Servirà grande umiltà».
Ma cosa si aspetta Buglio dal suo Livorno?
«Niente di speciale – conclude – Voglio vedere miglioramenti su quello su cui stiamo lavorando e che vi ho detto. Voglio rivedere la qualità di gioco del primo tempo col Cenaia, le verticalizzazioni ed il palleggio mostrato. Ma con più concretezza sotto porta e attenzione in difesa».
Ma a firmare per un pareggio il tecnico del Livorno non ci sta per nulla.
«Un pari? Macchè, neanche per sogno. Il Livorno deve sempre puntare ai tre punti. E la squadra lo avete visto, non si arrende mai, ci prova fino all’ultimo secondo. E in questo sicuramente mi somiglia».
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