Gioco
Senza Torromino e con troppi ragazzini Il Livorno va fuori al supplementare
Anche Hulk ko, Buglio senza “over” in panchina. Durante illude ma a 3’ dalla fine arriva il pari e passa il turno il Cenaia
Alessandro Bernini
livorno. La prima pallottola va a vuoto. La via per andare in serie D attraverso la Coppa Italia si chiude in una fredda e piovosa notte contro il Cenaia, e non è il massimo della vita. Il Livorno va fuori ai supplementari perché il pari fa passare il Cenaia, pagando a caro prezzo infortuni e una rosa di ragazzini: in panchina c’erano praticamente solo gli juniores del Livorno 9. Con Torromino ko, ora rischiamo di perdere anche Giampà, espulso nel finale per aver reagito contro Matteoni, uno che si è permesso di fare il segno “non sento” ai tifosi de Livorno. Matteoni, riserva del Cenaia...
TORROMINO OUT
Dunque il Livorno ha dovuti rinunciare anche a Hulk. Rimasto in tribuna per un problema muscolare. Tra oggi e domani ci sarà una visita specialistica e una ecografia: le possibilità di vederlo in campo a Santa Croce domenica sono davvero minime, vicine allo zero, la speranza è che non si tratti niente di grave per riproporlo tra dieci giorni contro il San Miniato.
TERZO RIGORE CONTRO
Quello assegnato ieri al Cenaia è stato il terzo rigore consecutivo contro il Livorno. Il primo fu contro il Perignano, nettissimo per trattenuta di Pulidori, ma gli ultimi due sono abbastanza inquietanti. Contro il Certaldo un fallo di mano di Fontana visto solo dal guardalinee, ieri un fallo fischiato a Pecchia su un contatto spalla contro spalla.
Non per far le vittime, anche perché il Livorno in Eccellenza non può e non deve fare la vittima. Ma volte ci sembra che ci sia un po’ la tendenza a fare i fenomeni contro il Livorno. Guardate la squalifica di Vantaggiato, 19 giornate, una roba da film di fantascienza.
LE SCINTILLE
Il Livorno ha iniziato bene. E infatti il vantaggio arriva veloce, dopo appena 6’: bella palla di Apolloni per Nunzi che di destro trafigge Serafini. In campo c’è solo il Livorno ma non basta, perché anche stavolta ci complichiamo la vita. O meglio, ce la complica l’arbitro fischiando un fallo a Pecchia su Cecchetti in area in un contatto spalla a spalla. Dal dischetto Signorini in sbaglia.
Il Livorno però non sbanda, si mette lì a riparte a macinare il suo gioco, trovando in Gargiulo la fonte del gioco e in Apolloni la luce degli ultimi 25 metri. Il pareggio se lo cerca e se lo trova Ferretti al 38’, messo giù in area dopo due dribbling e poi impeccabile dal dischetto.
LA FATICA
Inevitabile un po’ di calo nel secondo tempo. Il Cenaia cambia presto quattro uomini, mette freschezza in mezzo al campo e in attacco. Buglio invece non ha alternative, in panchina ci sono soltanto “quote” ma sono i ragazzini del Livorno 9 juniores, più i portieri e Milianti, presente ma indisponibile. E così il primo cambio arriva addirittura al 35’ quando esce Nunzi dopo aver preso un colpo e entra Durante. La fatica si sente, il Livorno sembra tenere ma improvviso al pari, firmato da Cutroneo che trova la deviazione di testa sul secondo palo. Si va ai supplementari, il LIvorno non ne ha più ma trova il guizzo con Durante del 3-2. Non basta, a 3’ dalla fine il Cenaia trova di nuovo il gol di Caciagli per il 3-3 che condanna il Livorno. E finisce male, col fenomeno Matteoni che scatena il far west.. E ora ci resra solo il campionato.
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