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La solidarietà di “Lotta con noi” corsi gratis per abbattere le barriere
Alessandro Lazzerini
livorno. “Lotta con noi”. Questo è il nome del progetto che Igor Nencioni, tecnico federale del Gruppo Lottatori Livornesi ed il sindaco Luca Salvetti hanno presentato alla città. Un progetto che prevede l’inclusione di ragazzi con problemi cognitivi o di natura familiare che verranno inseriti con un percorso personalizzato all’interno della categoria di riferimento.
«È un’idea nata durante una cena in palestra – spiega Nencioni – Questo progetto nasce per provare ad includere un numero sempre superiori di ragazzi e per dimostrare che lo sport non ha barriere e tutti possono praticarlo. Abbiamo già iniziato il lavoro con alcuni ragazzi che vengono seguiti durante l’allenamento dai nostri tecnici». Un sport, quello della lotta, che secondo il tecnico del Gruppo Lottatori Livornesi si sposa perfettamente con i ragazzi con problemi cognitivi. «Tra i protagonisti del progetto ci sono già due ragazzi affetti da una forma di autismo e nonostante siano con noi da pochi giorni, sono già un tutt’uno con il gruppo. In questo sport c’è un continuo mettersi alla prova, con un avversario davanti con cui ti deve misurare, senza dimenticare le prove settimanali in palestra. Spinge i ragazzi a dare il loro meglio ed è importante anche per il rapporto che hanno con il loro corpo, possono capire alla perfezione come reagisce in determinate situazioni. L’obiettivo sportivo sarà quello di prepararli con il tempo a partecipare ad alcune di gare durante l’anno. Per noi è un motivo di orgoglio».
Una soddisfazione che è visibile anche sul volto del primo cittadino Luca Salvetti, con l’amministrazione comunale che con il lavoro dell’assessore al sociale Andrea Raspanti ha partecipato attivamente. «Abbiamo sempre detto che l’amministrazione da sola nel sociale può fare la metà, mentre con l’aiuto delle associazioni può fare il doppio e questa ne è una dimostrazione lampante - dice Salvetti - Il progetto è nato anche grazie alla Rete Sociale Tutela e Prevenzione e agli assistenti sociali che ci hanno segnalato i profili più adatti per partecipare. Ci sono ragazzi dai 10 ai 12 anni che arrivano dalla case famiglia oppure che sono in affidamento e vengono ad allenarsi in una struttura bellissima e lo fanno senza spese. Sono sicuro che funzionerà alla grande e se così sarà siamo pronti ad estendere il progetto ed investirci come Amministrazione Comunale».
Per chi volesse partecipare può inviare un messaggio al 3397148151 (Igor Nencioni) e iniziare l’attività che prevede tre allenamenti settimanali di circa un’ora.
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