Gioco
«Ho solo 13 giocatori, ma siamo il Livorno»
Stasera allo stadio ottavi di Coppa contro il Cenaia. Mister Buglio: «Mi aspetto una risposta forte da chi ha giocato meno»
Alessandro Lazzerini
LIVORNO. Al di là dei risultati che vedono il Livorno primo in campionato, ancora imbattuto e a +5 sulla prima concorrente, per gli amaranto il momento non è proprio felice, vista la serie di infortuni e squalifiche che stanno tormentando i sonni di Francesco Buglio, il quale stasera dovrà fare quasi la conta per trovare undici giocatori: «Abbiamo tante assenze – racconta il mister –. Oltre a Vantaggiato, mancheranno Palmiero, Milianti, Marinai, Frati e De Stefano. In più si sono aggiunti Bellazzini e Franzoni. E devo valutare un paio di giocatori non al meglio. Nel dubbio non verrà rischiato nessuno: meglio saltare una partita che rischiare di star fuori per mesi».
Quindi mister formazione obbligata…
«Un allenatore deve fare bene con quello che ha. Andremo avanti con i due moduli che si addicono meglio alle nostre caratteristiche e che avete visto in queste partite, il 4-3-1-2 e il 4-2-3-1. Non ho ancora deciso precisamente quale dei due, ma abbiamo giocatori duttili che possono fare più ruoli e questo è un vantaggio».
Il Cenaia è la prima inseguitrice in campionato, sarà una bella sfida.
«È una squadra molto ben organizzata, che sta bene in campo e ha delle individualità interessanti, soprattutto in attacco. In campionato contro di loro facemmo un pessimo secondo tempo, in Coppa voglio vedere una prova completa per i novanta minuti o anche oltre». E
Che partita si aspetta dai suoi?
«Una partita tosta, da squadra vera, che sappia gestire i momenti e portare a casa il risultato. Avremo pochissimi cambi visto che siamo in 13-14 giocatori della prima squadra e quindi servirà grande maturità nel controllo delle energie e della partita».
C’è un solo risultato a disposizione però.
«Certo e infatti la squadra dovrà scendere in campo per vincere a tutti i costi e continuare un percorso di pari importanza al campionato. Siamo il Livorno ed è proprio nelle difficoltà che serve mostrare compattezza e vincere “di gruppo”».
È un’opportunità per giocatori che hanno trovato meno spazio.
«Qui non ci sono riserve o seconde scelte. Basta vedere Pecchia che col Perignano ha avuto difficoltà, ma l’ho subito riproposto domenica ed è andato molto bene. Certo, però da giocatori come Gelsi e Giuliani che possono essere sacrificati talvolta per le quote mi aspetto un segnale importante».
In porta?
«Fontanelli».
È arrivato Ferranti: la società è vigile sul mercato.
«Il direttore Pinzani ed il presidente sanno perfettamente come muoversi. Ferrante fino a dicembre non potrà giocare, ma è importante che sia con noi per conoscere il sistema ed il gruppo. Se poi serviranno altre mosse sul mercato ne parleremo a tempo debito. Adesso dobbiamo pensare partita per partita e l’unico obiettivo ora è passare il turno».
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