Gioco
Picchi, la terribile legge del tre Sena: «Episodi poco chiari»
LIVORNO. La legge del 3 tarpa le ali all’Armando Picchi. Tre gol subiti in tre diverse gare di campionato, due pareggi per 3-3, i 3 punti che ormai mancano da quattro gare e, infine, tre sconfitte in sei giornate. La classifica, ovviamente, non è un bel vedere, ma ci sarà tempo per vederla rifiorire, a patto che qualcosa cambi. Proviamo a capirlo con Nicola Sena, allenatore dei biancoamaranto reduci dal pareggio esterno per 3-3 sul campo del Ponsacco.
Mister, anche stavolta un gol preso a tempo scaduto ha impedito la vittoria: come spiegarselo?
«Non mi piace criticare l’operato degli arbitri, ma il gol è arrivato al 96’ sugli sviluppi di una punizione discutibile, quando il recupero assegnato era di 4 minuti. Dopo il gol del 3-3 l’arbitro ha fischiato subito la fine della partita e uscire così dal campo lascia un po’ di rabbia».
Ok, ma a parte il modo in cui è arrivato l’ultimo gol, il pareggio è giusto dal suo punto di vista?
«Siamo entrati in campo timorosi e nella prima mezzora siamo andati male, incassando due gol da un avversario con tanti giocatori di esperienza e personalità. Ma poi siamo usciti fuori e abbiamo padroneggiato il campo, ribaltando il risultato e sprecando anche una chance per andare sul 2-4. Meritavamo i 3 punti».
Quindi tocca accontentarsi, e non è la prima volta…
«Già, proprio così. A Piombino ci hanno dato un rigore contro dopo il 90’ che non c’era e abbiamo pareggiato. Anche contro il Livorno è arrivato un rigore discutibile al 90’. Gli episodi non stanno girando a nostro favore ma, a parte l’amarezza, questo deve indurci a riflettere su quanto gettiamo alle ortiche nei minuti finali e su come far girare gli episodi a nostro vantaggio. Ad esempio, dobbiamo essere bravi a chiudere le partite quando ne abbiamo le possibilità».
In questo momento, il Picchi ha la peggior difesa dell’Eccellenza girone B con 15 reti al passivo: come intervenire?
«Non facciamo errori di reparto, tanti gol sono arrivati su palle inattive. Certo, dobbiamo stare più attenti, ma siamo una squadra giovane e possiamo migliorare ancora molto. La base è ottima per lavorare e io sono convinto che in questo gruppo ci siano le condizioni per costruire fondamenta solide per il futuro».
D.S.
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