Gioco
Clamoroso alla Pro Livorno Via Niccolai e il ds Braccini
Il tecnico esonerato dopo un matrimonio durato sette anni, fatale l’ultimo ko Il dirigente Ceccarini: «Decisione che ci dispiace ma i risultati parlano chiaro»
LIVORNO. Matteo Niccolai non è più l’allenatore della Pro Livorno Sorgenti. La società biancoverde ha deciso ieri mattina per l’esonero del tecnico, all’indomani della sconfitta per 3-1 accusata dalla squadra a Roma contro il Montespaccato. Si chiude un’era segnata da ben sette stagioni, più la prima parte di quella in corso, con il tecnico livornese alla guida della Prima squadra biancoverde.
Con lui in panchina si sono scalate le categorie, salendo dalla Promozione all’Eccellenza, per poi conquistare nel 2021 il salto in serie D. Il massimo per la storia del sodalizio nato nel 2010 dalla fusione tra Pro Livorno e Sorgenti. Purtroppo, la seconda annata di fila in serie D non è cominciata nel migliore dei modi: 8 punti conquistati nelle prime otto giornate, con un trend di due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte; dopo il passo falso di domenica nella capitale, i biancoverdi sono scivolati nella zona playout del girone E. Tutto vero, ma la scelta dell’esonero desta comunque sorpresa in questo momento.
Per la società parla il dirigente Piero Ceccarini, che dice: «È una decisione presa a malincuore, per il rapporto che la società ha con Matteo Niccolai. Purtroppo, i risultati non sono soddisfacenti e anche le prestazioni finora non sono state all’altezza delle aspettative, considerando che la società è convinta di avere rinforzato l’organico rispetto alla passata stagione. Pertanto, pur essendo molto dispiaciuti, non potevamo fare altrimenti».
Ieri mister Niccolai ha preferito non rilasciare dichiarazioni, mentre la società ha avviato i colloqui per la scelta del nuovo mister e, tra i papabili, c’è Aldo Firicano, ex tecnico del Prato. Anche lo staff tecnico al fianco di Niccolai potrebbe uscire di scena rassegnando le dimissioni, cosa che ha già fatto ieri il direttore sportivo Marco Braccini: «Rispetto la decisione della società – dichiara -, ma non la condivido. Dal mio punto di vista non c’erano i presupposti per l’esonero di Matteo Niccolai. C’è una divergenza che mi porta a rassegnare le dimissioni».
Poche parole dietro alle quali si nascondono amarezza e un mondo di ricordi, perché Marco Braccini lascia la famiglia biancoverde dopo oltre otto anni di avventura in cui ha contribuito a numerosi successi sia nel settore giovanile che a livello di Prima squadra. Sarebbe stato bello portare almeno in fondo questa stagione e poi tirare le somme per un eventuale commiato fisiologico, ma la cruda realtà anticipa tutto e chiude anzitempo un capitolo molto importante nella storia del sodalizio presieduto da Luciano Schiano. Da valutare le ripercussioni sul gruppo, molto legato alla figura di Matteo Niccolai. Oggi si aprono le sedute di allenamento in vista della gara interna di domenica contro la Sangiovannese: per il nuovo tecnico sarà subito un passaggio delicato in ottica classifica.
Dario Serpan
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