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Col Livorno si soffre sempre Stavolta la ribalta Ferretti

Alessandro Bernini
Col Livorno si soffre sempre Stavolta la ribalta Ferretti

Sotto di un gol col Certaldo e in difficoltà nel gioco, la svolta arriva nell’ultima mezzora. Infortunio per Bellazzini

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Alessandro Bernini

livorno. Mettiamoci l’anima in pace. “Soffrire” non sembra più un rischio, “soffrire” sembra una garanzia. Per carità, a Livorno abbiamo l’abbonamento a vita alla sofferenza, per cui non è che il cuore ne risenta più di tanto. Ma dentro di noi avevamo la speranza di vincere qualche partita magari non proprio prendendo a pallonate gli avversari ma quantomeno con grande autorità.

Invece anche col Certaldo è stata una grande fatica e meno male che siamo riusciti a ribaltarla nell’ultima mezzora prima con Bellazzini e poi con Ferretti. La brutta notizia è che nel finale è uscito Bellazzini per un brutto colpo alla caviglia, sorretto a braccia. Tra oggi e domani ne sapremo di più. Speriamo bene.

VANTAGGIATO E IL GIOCO

Era una partita che poteva dare indicazioni importanti. Senza Vantaggiato, che Livorno verrà fuori? Meno pericoloso davanti ma magari più quadrato a centrocampo e quindi più solido?

No, purtroppo no. Nel senso che davanti abbiamo creato poco e chiaramente l’assenza di uno come il Toro ha lasciato il segno là davanti. Ma questo non ha portato maggiore solidità. Siamo andati avanti ancora a sprazzi, senza mai attaccare con ampiezza, accompagnando poco l’azione con gli esterni (una volta che l’abbiamo fatto, è arrivato il pareggio), non dando insomma la sensazione di poter schiacciare l’avversario.

Il processo di crescita sembra aver bisogno ancora di tempo. Anche a livello di testa. Perché ieri è stata la quarta volta che il Livorno si è trovato in svantaggio, tre volte è successo in campionato (Picchi, Perignano e ieri) e una in Coppa (col Picchi). Non si può sempre correre ad handicap. Ricordiamoci però che siamo in Eccellenza ed evitiamo di chiedere calcio-champagne. E se siamo in Eccellenza, non è colpa di questi ragazzi.

IMPATTO PESSIMO

Disastroso infatti è stato l’approccio alla partita, come se la testa fosse da un’altra parte. Tant’è che i Certaldo già nei primi minuti si era reso pericoloso, prima di trovare il vantaggio al 9’ su rigore. Penalty decretato (su segnalazione del guardalinee) per un mezzo fallo di mano di sicuro involontario di Fontana, trasformato da Baccini.

Qui ci aspettava una reazione veemente del Livorno. Ne gioco e nel carattere. Macché. Sì, gli amaranto hanno preso il pallino del gioco ma senza mai far paura al Certaldo. Pensate che il primo tiro verso la porta è arrivato al 38’ con Torromino, un destro finito fuori. Di parate nemmeno l’ombra. Il tutto col gioco che faticava a svilupparsi sulle fasce, con i giovani Fontana e Franzoni troppo timorosi, e anche per vie centrali Bellazzini e Gargiulo non accendevano mai la luce. Risultato: primo tempo brutto e primi mugugni al rientro nello spogliatoio.

I CAMBI DI BUGLIO

Il Livorno è rimasto bulico e prigioniero del suo gioco spento fino al 12’, quando Buglio ha deciso di togliere Nunzi e Fontana per mettere dentro Pecchia e Durante. E’ stato un attimo. Finalmente è arrivato un inserimento da dietro di Franzoni che ha trovato il pertugio per puntare l’area ed è stato atterrato. Rigore netto, trasformato senza indugi da Bellazzini.

A quel punto c’era mezzora per andare a vincerla nonostante tutto. Ed il gol è arrivato su una ripartenza nella quale prima ci ha provato Bellazzini e poi è arrivata la zampata di Ferretti con una bella girata di sinistro finita nell’angolino basso.

Lo stesso Ferretti ha sprecato l’occasione per chiuderla, e così siamo rimasti col fiato sospeso fino al loro ultimo cross in area, fino alla loro ultima azione, fino al fischio finale.

Prendiamoci il risultati e lavoriamo sul resto. Questo lo sa anche Buglio. Ma questa resta una squadra che merita di essere sostenuta.

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