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BASKET: IL VICE COACH DELLA PIELLE 

«Restiamo in salita, ma almeno con il sorriso»

Andrea Masini
«Restiamo in salita, ma almeno con il sorriso»

Belletti: ci siamo presi questa benedetta vittoria, adesso dobbiamo ripeterci con Varese. Pederzini? Spero rientri presto

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Andrea Masini

I tifosi, giustamente, guardano al sodo. E vorrebbero che la propria squadra del cuore non perdesse mai. Ma dietro le vittorie e le sconfitte, o semplicemente dietro una partita di basket, si nasconde un lavoro infinito, minuzioso, farcito di episodi, piano partita, dettagli. Un dietro le quinte che per quel che riguarda la Unicusano Pielle Livorno ha un nome e un cognome: Michele Belletti. Primo assistente di coach Andrea Da Prato, che in estate ha affiancato lo storico collaboratore David Fini.

Michele, quanto vale la vittoria ottenuta sul Golfo Piombino?

«Tantissimo, sotto ogni punto di vista e per il morale in primis; i ragazzi ne avevano bisogno e se la sono andata a prendere dopo un mese di digiuno».

Tempestini per primo, e poi tutti gli altri, hanno dedicato il successo a Riccardo Pederzini. Quali sono le sue condizioni?

«Tommaso è un capitano vero, la maglia della Pielle è la sua seconda pelle fin da quando era bambino. Tutti noi speravamo in una serata di soli bei pensieri, ma purtroppo gli infortuni fanno parte del gioco. In queste ore Riccardo sta effettuando tutti gli esami strumentali e diagnostici, così da avere poi un quadro completo per stilare una tabella di recupero. L’auspicio, ovviamente, è quello di poterlo riabbracciare il prima possibile».

Sabato sera un’altra sfida velenosa, ma assolutamente da vincere. Al Modigliani Forum arriva Varese...

«Avversario ruvido, che mescola bene la vivacità di giovani come Matteo Librizzi e Nicolò Virginio, con l’esperienza di Allegretti e Pilotti. Dovremo farci trovare pronti, dettando noi i ritmi della gara».

L’avvio di stagione della Unicusano, Supercoppa a parte, è stato bersagliato dalla sfortuna. In che modo si reagisce a questi momenti?

«Chiudendosi in palestra e non guardando a ciò che ormai è alle spalle; la strada tracciata da coach Da Prato è quella giusta, adesso si tratta di affinare i meccanismi offensivi e difensivi. E avendo vinto, finalmente, lo faremo con più serenità».

Qual è, secondo lei, la squadra rivelazione?

«A mio avviso Langhe Roero, complici le due vittorie di un punto ottenute a Livorno. Pure San Miniato, che non ha risentito del cambio di allenatore. Mentre Omegna, Vigevano e Pavia sono al loro posto, come da pronostico».

Soddisfatto della scelta fatta in estate?

«Assolutamente: la città vive di pallacanestro e questo ci responsabilizza ogni giorno».

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di Redazione web