Il Tirreno

Livorno

NUOTO: EUROPEI IN VASCA CORTA 

Franceschi, finalmente «Seconda, ma felicissima» Anche Ciampi a medaglia

A.M.
Franceschi, finalmente «Seconda, ma felicissima» Anche Ciampi a medaglia

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LIVORNO. Il cielo è amaranto sopra Kazan (Russia), con due belle rifiniture d’argento. Un argento vivo. Dipinto da Sara Franceschi e Matteo Ciampi, che hanno inaugurato alla grandissima la 21° edizione dei campionati Europei di nuoto in vasca corta. Per la figlia d’arte, allenata proprio dal papà Stefano (tecnico federale), si tratta della prima medaglia in carriera a livello internazionale (assoluto), dopo le partecipazioni alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e Tokyo. Un argento che, per soli 2 centesimi, avrebbe potuto trasformarsi nel metallo più pregiato finito, invece, nelle mani turca Viktoria Zeynep Gunes 4'30"45. «Due centesimi bruciano un po’, devo ammetterlo – ha commentato Sara, maturata in maniera esponenziale nell’ultimo anno – avevo quasi preso la Gunes, ma va bene anche così. Ho nuotato il mio record personale di oltre un secondo (4’30’’47 contro il 4'31"79 nuotato il 10 settembre scorso a Napoli) e questa medaglia per me vale tantissimo, in primis perché è la prima in un contesto del genere ma soprattutto perché segna definitivamente la mia rinascita, dopo un periodo che non nascondo essere stato molto difficile dopo i Giochi di Rio. Dedico tutto ciò a mio padre, che ha sempre creduto in me e mi ha sostenuta nei momenti più complicati, dentro e fuori dall’acqua». Adesso per Sara focus rivolto sui 200 misti, nella speranza di brillare ancora. Sogno accarezzato, ma grande medaglia d’argento anche per Matteo Ciampi nei 400 stile libero; a salire sul tetto d’Europa è stato l'olandese Luc Kroon in 3'38"33, velocissimo nel penultimo 50 metri. Ciampi, infatti, aveva guadagnato la prima posizione ai 150 (passaggio da 1'48"87 a metà gara), salvo poi cedere qualcosa allo sprint (3’38’’58). Soddisfatto l’atleta di Stefano Franceschi, ma non nasconde un briciolo di rimpianto: «Mentre nuotavo ho sperato di poter vincere l’oro e ce l’ho messa tutta - ha precisato al termine della gara -, ma Kroon è tornato su molto forte. Sono un po’ rammaricato, perché mi sono mancati gli ultimi 50 metri e sono consapevole che questo sia il mio tallone d’Achille. Un dettaglio sul quale lavorerò con Stefano (Franceschi ndr) per crescere ulteriormente. Domani (oggi, ndr) è il mio compleanno e mi sono fatto un super regalo. Stiamo affrontando una stagione che praticamente non è mai finita: abbiamo disputato molte gare, tra Europei, Plimpiadi e International League, non fermandoci mai e. Tuttavia non sto sentendo la fatica, il che vuol dire che la preparazione è stata ottimale». In chiusura l'Italialnuoto ha conquistato la quarta medaglia di giornata che sa perfino di beffa, con la staffetta 4x50 stile libero d’argento (1’22’’92) dietro l’Olanda e a due centesimi dal record italiano.



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