Gioco
Iardella da leader prende per mano la PL «Andiamo a vincerla»
Stasera alle 18 al PalaModì, la truppa di Da Prato riceve Piombino E sarà una partita particolare per la guardia, sette anni al Golfo
Francesco Parducci
LIVORNO. Un mese e mezzo senza il referto rosa. Un mese e mezzo senza vittorie. Un mese e mezzo senza sorrisi nel dopo partita. E' dal 15 settembre, serata dell'agevole vittoria in Supercoppa sul campo di Firenze, che la Pielle non vince più e per trovare un digiuno così lungo bisogna risalire al 2017, anche in quella occasione dopo un inizio di stagione trionfale.
Allora le sconfitte in fila furono addirittura sette e portarono all'arrivo sulla panchina biancazzurra di Andrea Da Prato e per chi vuole bere un sorso di ottimismo la stagione si chiuse con una finale promozione, quella contro Siena. Ora quanto a sconfitte consecutive siamo fermi a quattro e si spera di fermarsi lì. Due sconfitte interne con la partita letteralmente regalata o quasi agli ospiti, una a S.Miniato all'ultimo tiro, l'ultima sul campo della big Omegna la più vistosa per dimensioni e quasi imbarazzante inferiorità.
Ora è davvero il momento di voltare pagina e il primo derby della provincia con Piombino se non ha l'odore dell'ultima spiaggia (sarebbe assurdo con ancora 25 gare da disputare) certo un po' le si avvicina. Lo sanno per primi allenatore e giocatori e in settimana tutti hanno lavorato duro specie sotto l'aspetto della cura dei dettagli, dei particolari di quelle piccole cose che in serie B contano infinitamente di più che in C Gold .
Anche Piombino non sta benissimo quanto a classifica(una sola vittoria all'attivo) ma nelle ultime due uscite la curva del rendimento è parsa in ascesa (vittoria a Varese e sconfitta interna di misura con la big Vigevano) e in più potrà giocare con ben minor pressione di quella che avrà addosso la Unicusano, anzi cercare di giocare proprio su quella. In più coach Friso può contare su un organico di ottimo livello, da anni abituato a lottare nei quartieri alti della classifica.
L'ex Persico e Eliantonio sono le torri contro le quali Lenti e Salvadori dovranno cercare di far pendere verso Livorno l'ago della bilancia dei rimbalzi riducendo al minimo gli extrapossessi concessi, il livornese Saverio Mazzantini se in serata di vena può spostare da solo, con la sua fisicità e il suo talento, gli equilibrio di una partita. Forse ci si aspettava qualcosa di più dal nuovo arrivato Paolin, ma l'ex Fabriano viaggia comunque a 11 punti di media a partita e è lì, pronto a esplodere.
Probabilmente però il giocatore chiave per Piombino è un altro e si chiama Mattia Venucci: è lui, play d'esperienza del 1990, il leader della squadra, quello che detta i ritmi della gara, ma sa anche fatturare in prima persona, sia andando al ferro che da lontano.
Detto di Persico, cresciuto in via Cecconi ma partito per Biella ancora prima di aver terminato l'iter giovanile, il vero ex della partita è Alessio Iardella, sette anni al Golfo, due dei quali, gli ultimi, da capitano amatissimo da pubblico e società. «Quelli di Piombino – dice lui – sono stati anni splendidi, probabilmente i migliori della mia carriera. Sono stato accolto e trattato come un figlio. Ma oggi non potrà esserci spazio alcuno per il sentimento, conterà solo la Pielle e prenderci questa vittoria della quale abbiamo bisogno assoluto. Sono sicuro che l'ultimo posto in classifica non corrisponde al nostro valore e in settimana abbiamo lavorato duramente per ottenere questa vittoria».
Anche la tifoseria è pronta: per tutta la settimana si sono succeduti gli appelli alla presenza e al tifo incessante per questa partita che, veramente, è una delle più importanti degli ultimi anni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
