Gioco
«Libertas e PL sono solide Cecina sarà la rivelazione»
L’analisi di Renato Graziani sull’inizio di stagione delle nostre tre squadre E sulle strutture conferma: «Al PalaMacchia si sentirebbe di più il fattore campo»
Andrea Masini
livorno. La domenica - quando non è in giro per l’Italia a seguire il figlio Matteo (giocatore di A2 a Chieti) -, Renato Graziani lo trovate sugli spalti del Modigliani Forum, a Cecina o in qualche altra palestra. Basta che di palla a spicchi si tratti. Ex giocatore a buon livello (di Serie B e C), da ormai più di 10 anni è il presidente della Fip provinciale.
Graziani, cominciamo dalla Pielle: l’impatto con la Serie B è stato tutt’altro che piacevole. Da cosa deve ripartire?
«Considero la Pielle è una buonissima squadra che, in questo momento, sta pagando tre partite perse all’ultimo tiro; se le due gare casalinghe fossero finite in maniera diversa, ora saremo qui a commentare un percorso normale, e anche il morale sarebbe stato diverso. Ma con una vittoria il vento cambierà...».
Anche la Libertas non è partita con le marce alte, vincendo però due volte in trasferta.
«L’ossatura del roster è rimasta la stessa, ma è cambiata la guida tecnica. L’apprendimento di una nuova filosofia di gioco non può essere immediata. E poi hanno avuto diversi problemi fisici, in ultimo l’infortunio di Forti. Anche per loro, una volta “espugnato” il Modigliani Forum, sarà tutta un’altra storia, senza dimenticare l’imminente recupero di Onoajife sotto canestro».
Le livornesi, almeno per ora, al Forum sono 0/4. Secondo lei, un ritorno al Pala Macchia gioverebbe in termini di fattore campo?
«Il fattore campo, a Livorno, può incidere nell'arco di un'intera stagione. È ovvio che in un ambiente più piccolo il pubblico si farebbe sentire molto di più e 1000 persone al Modigliani si disperdono un po’. Di contro dico che ai miei tempi allenarsi sul campo di gara era scontato, mentre oggi non è più cosi da diverse parti».
A che punto è la situazione degli impianti?
«Il numero dei tesserati - nonostante il biennio di pandemia - è cresciuto, ma le palestre sono le solite: a Livorno giocano 8 formazioni senior fra maschile e femminile (solo dalla B alla C, ndr), quindi vi lascio immaginare la richiesta di ore che c’è per il settore giovanile e il Minibasket. L’unica soluzione, oltre a sistemare il vecchio, sarebbe quella di costruire uno/due impianti nuovi per accontentare tutti».
A Cecina coach Russo, assieme ad una società solida, ha costruito ancora una volta una squadra giovane, ma in grado di mettere i bastoni fra le ruote a tutti.
«È proprio così. Russo è un allenatore perfetto per far crescere i talenti. Ad alcuni giocatori locali hanno affiancato 4/5 elementi di esperienza che si compensano bene. Per me possono ambire ai playoff».
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