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Livorno

IL DERBY DI PROMOZIONE 

Una festa, 350 invitati Il “Rossetti” sold out, Cecina e Colli si annullano

Michele Falorni
Una festa, 350 invitati Il “Rossetti” sold out, Cecina e Colli si annullano

In tribuna la raccolta per la ricerca contro la fibrosi cistica In campo tante occasioni, ma alla fine il pareggio è esatto

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Michele Falorni

CECINA.Nella domenica in cui il calcio lascia spazio alla solidarietà, con la raccolta a sostegno della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica e ai suoi progetti, il derby tra Cecina e Colli Marittimi finisce a reti inviolate ma non senza emozioni. Al “Loris Rossetti, la giornata speciale è iniziata di mattina con i dieci euro in cambio di un ciclamino o di una borraccia in alluminio ed è terminata con la stretta di mano tra i giocatori dopo 94 minuti ben giocati. Sulle tribune, 350 persone che hanno contribuito a una buona causa. I giocatori sono entrati indossando la maglia rossa e viola che testimonia la campagna nazionale del sodalizio presieduto da Matteo Marzotto, correndo in mezzo a due formazioni di bambini, una per parte, per raggiungere lo striscione in mezzo al campo con la scritta “Sempre con voi”. La sfida è subito nervosa perché i tre punti in palio ingolosiscono e stuzzicano i palati fini. Con il pallone che gira a terra veloce, sulle rispettive trequarti si formano reticolati pieni di vipere dal morso letale. Tra cambi di passo e lanci misurati con il compasso, a dettare i tempi sono Matteo Balleri e Matteo Giovannoni, il cui carico di lavoro cresce con il passare dei minuti. Alessio Cosimi, il primo degli ex, lascia al 12’ causa stiramento: peccato. Intanto, su entrambi i fronti si studia il colpo. Al 23’ Riccardo Campisi sale a destra e centra, Edoardo Giannini si accartoccia e colpisce di testa costringendo Niccolò Frongillo al miracolo. Il colpo di reni del portiere con la sfera spedita sopra la traversa strappa gli applausi. E mentre il ritmo sale, arriva al 38’ un altro numero da cineteca: mischia a sinistra, palla in area rossoblù, Luca Fabbri stacca e schiaffeggia al volo, ma Leonardo Cappellini è lì. Un’occasione per parte e tanti contrasti decisi chiudono il primo tempo. Ripresa. Passa meno di un minuto e Leonardo Zoppi prova da fuori: mira sbagliata. Poco dopo, tocca a Jacopo Bernardoni, ma la punta – che sarà espulsa – tira male e non trova l’angolino. Al 25’ è Mounir El Falahi a sfiorare il palo su punizione tra una selva di gambe. L’opportunità più grande capita ancora ai rossoblù: Campisi, al 28’, divora la corsia destra ma non si accorge che due compagni sono liberi e viene chiuso dai difensori. Le urla si sprecano, come quando Mohamed Diagne frana davanti a Frongillo: rigore? Non per l’arbitro. Bernardoni si alza e chiede il fallo: il direttore di gara lo caccia con il rosso. Poi, soltanto il recupero, dove entrambe le contendenti si affidano alla sorte. Triplice fischio, pacche sulle spalle e strette di mano. Bravi tutti, alla fine il messaggio giusto è questo.

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di Redazione web