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SERIE D 

Caccia a ottobre rosso Pro Livorno Sorgenti va cancellato un mese di trasferte a vuoto

Dario Serpan
Caccia a ottobre rosso Pro Livorno Sorgenti va cancellato un mese di trasferte a vuoto

La truppa di Niccolai attesa alle 15 sul campo di Trestina Fuori il difensore Falleini, recupera l’attaccante Matteoli

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Dario Serpan

LIVORNO. Terza trasferta in campionato. Dopo due andate a vuoto, con zero gol fatti e quattro subiti, si spera che oggi sia la volta buona. Sulla carta, la Pro Livorno Sorgenti può uscire indenne, o magari anche con qualcosa di più, dal campo dello Sporting Club Trestina, che attende i biancoverdi questo pomeriggio allo stadio Lorenzo Casini, con fischio d’inizio alle 15 sotto la direzione dell’arbitro Cosseddu di Nuoro.

Trestina è una frazione del comune di Città di Castello, in provincia di Perugia. La Pls va per la prima volta nella sua storia a fare visita alla formazione umbra, allenata da Luca Pierotti, uno che da giocatore ha militato in piazze come Perugia e Salerno.

Al suo primo anno sulla panchina bianconera, raccoglie un’eredità importante, poiché la scorsa stagione il Trestina (sotto la guida di Marco Bonura, ex giocatore peraltro del Livorno e ora tecnico del Follonica Gavorrano) ha chiuso il girone E di serie D al terzo posto con il suo record di punti (56), per poi eliminare ai playoff il San Donato Tavarnelle, attuate capolista del torneo in compagnia dell’Arezzo. Proprio i gialloblù di mister Indiani si sono vendicati due settimane fa violando il Casini con il punteggio di 1-2, provocando il primo passo falso interno stagionale degli umbri.

Ottobre non sta girando bene per i bianconeri, che in tre uscite hanno raccolto un solo punto e vengono da due sconfitte consecutive; l’ultima rimediata domenica scorsa a Poggibonsi, con un rigore dubbio e ben tre legni colpiti dal Trestina. Dal suo canto, la Pro Livorno Sorgenti ha fatto leggermente meglio in questo mese, collezionando due pareggi e un ko, ma più o meno siamo sullo stesso trend. Oggi al Casini i biancoverdi trovano una formazione ferita e animata da spirito di riscatto, per i motivi di cui sopra, ma che sta esprimendo delle fragilità su cui Rossi & Co. possono insistere per puntare al colpo esterno.

Mister Niccolai porta con sé ventuno giocatori, con partenza di buon mattino alla volta di Trestina, dove non ci sarà il difensore centrale Mattia Falleni, sempre alle prese con il problema muscolare che lo ha tenuto ai box anche contro il Rieti. Recuperato, invece, l’attaccante esterno Marco Matteoli, così lo spettro del reparto offensivo è completo e la speranza è che là davanti ci si sblocchi come atteso da settimane. Resta a casa Figoli, oltre agli infortunati Carani, Ficarra e Samba.

La settimana è trascorsa su buoni ritmi, con carichi di lavoro importanti sostenuti dal gruppo, con indicazioni tattiche che potrebbero portare verso la riconferma del 4-2-3-1, con possibili variazioni nella linea mediana rispetto a quanto visto domenica scorsa. Un modulo che conferma la volontà comunque di attaccare e fare la partita.

Sul fronte opposto, occhio al centravanti Essoussi, pericolo numero uno per la difesa biancoverde, già autore di tre reti in campionato. La trasferta, insomma, non nasconde le insidie e oppone due squadre che al momento navigano nei quartieri bassi. Questo può dare ai biancoverdi il “là” per uno scatto d’orgoglio per riprendere quota. Il potenziale c’è, la scintilla non ha che da scattare.

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