Gioco
Sul lago ma non sarà una gita Dai PL, è l’ora di scacciare gli incubi
Stasera (ore 21) la sfida contro Omegna, Da Prato chiede la svolta dopo tre sconfitte-beffa Libertas e Cecina di scena invece domani rispettivamente a S. Giorgio sul Legnano e Alba
Francesco Parducci
LIVORNO. Mentre Libertas (a S.Giorgio sul Legnano) e Cecina (a casa della rivelazione Alba) vanno in campo domani, La Unicusano Pielle prova a togliersi dallo scomodo ultimo gradino della classifica nella trasferta (lontana e scomoda) di Omegna, anzi di Verbania perché è lì che la Fulgor disputa le sue partite interne. Tre sconfitte segnate da malasorte e errori (specie difensivi), da mancanza di lucidità negli ultimissimi possessi, cose che ora non si dovranno più vedere. Si potrà perdere, certo, ma solo se gli avversari si riveleranno più forti. Trasferta scomoda, si diceva. Giocare alle 21 sull'alto Lago Maggiore significa partire presto e rientrare quando sarà quasi l'alba del giorno dopo. Certo, il rientro sarebbe molto più dolce se qualcuno dello staff biancoblu avesse in mano il referto rosa.
Ci sono margini per provarci, comunque. Omegna, data nel novero delle favoritissime nei preventivi estivi, ha fin qui un po' faticato, nonostante la presenza nel suo roster del giocatore più pericoloso del campionato, l'albanese Franko Bushati, una vita in serie A prima di accettare, ormai trentaseienne, l'offerta della squadra dei laghi. Eppure la squadra finora un po' di fatica l'ha fatta: eliminazione in Supercoppa ad opera di Vigevano, seguita dalle dimissioni di coach Andreazza, vittoria soffertissima al debutto in campionato contro i ragazzini di Borgomanero, bissato poi alla seconda da un risicato anche se prezioso successo a Firenze.
Alla terza giornata, tornata fra le mura amiche, il tonfo: sconfitta interna di 21 punti per mano di quel S.Miniato che una settimana prima aveva sudato sette camicie per battere (di 2) la Pielle. Ma qua è bene che nessuno si illuda. Nel basket la proprietà transitiva non esiste e ogni partita fa storia a sé. Anzi, proprio per cancellare la figuraccia di settimana scorsa è prevedibile che la squadra di coach Fioretti scenda in campo con la bava alla bocca o quasi.
Due i problemi da risolvere per la Pielle. Il primo è proprio Franko Bushati è una guardiona, un torello capace di andare al ferro come pochi e la non eccelsa fisicità dei piccoli livornesi incute qualche timore sul come fermarlo, sperando che in settimana lo staff tecnico livornese abbia preparato adeguati correttivi. Il secondo riguarda in particolare Lenti e si chiama Jacopo Balanzoni, esperto ('93) centro di 205 cm., primo di tutti nei rimbalzi offensivi, secondo nei totali proprio alle spalle del biancazzurro, quarto nella valutazione generale, dove il terzo è Bushati e il primo il lungo piellino. Ma ancora più importante sarà approcciare la partita nel modo giusto.
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