Gioco
Rizza-Rossi, febbre europea «Siamo a un passo dal sogno»
I livornesi Rizza e Rossi nell’Empoli vicinissimo all’ingresso in Youth League «E’ stato fantastico, ora andiamo a Belgrado per giocarci la cosa più bella»
Alessandro Lazzerini
Un ultimo ostacolo. Un solo ostacolo è quello che divide l’Empoli Primavera dalla fase finale della Youth League, la Champions League per le formazioni giovanili. Gli azzurri, infatti, hanno passato il turno contro il Domzale, squadra proveniente dalla Slovenia. Dopo l’1-2 dell’andata in terra straniera, la squadra di Buscè era andata sotto al Castellani, ma il gol di Asllani ha riportato avanti i toscani nel doppio confronto ed è la rete che è valsa il passaggio del turno. Nell’Empoli come di consueto c’erano anche i due livornesi, Alessio Rizza e Alessio Rossi, terzino sinistro e mezza’ala di centrocampo protagonisti sin dal primo minuto nell’undici di Buscè in una giornata che dimenticheranno difficilmente. «Già nel riscaldamento si percepiva un’aria diversa – racconta Rossi – giocare in uno stadio di Serie A, sentire l’inno della competizione all’ingresso in campo e poi vedere tutto quel pubblico. Dentro di noi c’era quella pressione positiva, quella che solo i grandi eventi sanno creare e che ti spinge a far bene”. I gialloblu del Domzale partivano sfavoriti e non solo per il risultato dell’andata, ma la squadra ospite si è chiusa tantissimo in difesa, per poi sfruttare le ripartenze. E su una di queste è arrivato il gol di Perc che ha gelato il Castellani. «Sapevamo che sarebbe stata una partita così – spiega Rizza – Dovevamo palleggiare senza avere fretta e stare attenti ai contropiedi, ma su uno di questi ci siamo fatti trovare impreparati. Devo dire però che il gol subito non ci ha abbattuti. Abbiamo continuato la nostra partita, cercando di allargare la loro linea difensiva per poi punirli al centro dove trovavamo spazio. Ed il gol a fine primo tempo è stato fondamentale per poi giocare la ripresa con più serenità». Un gol che è valso il passaggio del turno agli azzurri, in una giornata storica per la società del presidente Corsi, nella prima partita casalinga in Europa nella storia dell’Empoli Primavera. «E’ stata una giornata pazzesca – prosegue Rizza – A fine partita siamo andati a festeggiare sotto il settore e ho visto tantissimi bambini presenti. Mi ci sono rivisto. Sono undici anni che vesto questa maglia e da piccolo andavo allo stadio con lo stesso sogno di quei bambini: giocare un giorno al Castellani. Ci sono riuscito. Per questo è stata una giornata da sogno». Ma del resto si sa, quando si sale sul treno poi ci si appassiona al viaggio e a scendere non ci pensa nessuno. Tanto meno l’Empoli che a novembre farà tappa a Belgrado per sfidare la Stella Rossa nell’ultimo turno preliminare per entrare nella Youth League contro le migliori squadre d’Europa. «Siamo consapevoli dell’importanza di queste partite – dice Rossi – E’ motivo d’orgoglio per noi rappresentare la piccola Empoli in giro per l’Europa. Adesso ci attende un’altra battaglia contro una squadra che per caratteristiche sarà simile a quella slovena: un gioco molto fisico, fatto più di forza e di quantità che di qualità. Ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti per un appuntamento che può aprirci le porte del paradiso calcistico, anche se adesso dobbiamo tenere la testa sul campionato». Già, perché non c’è solo l’Europa. Ma anche un campionato italiano dove gli azzurri devono difendere il tricolore, in partite difficili come quella di domenica a Trigoria, contro la Roma. “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra – dicono i due – Il campionato è il vero obiettivo, dobbiamo prima di tutto salvarci e poi possiamo pensare a fare qualcosa in più sia in Italia che in Europa. Dobbiamo ragionare partita per partita anche se non è semplice. Lo ammettiamo, a Belgrado ogni tanto ci pensiamo già».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
