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UNiCUSANO PALL.LIVORNO 

Da Prato e quel rimpianto «Avessi provato la zona...»

Francesco Parducci
Da Prato e quel rimpianto «Avessi provato la zona...»

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Francesco Parducci

LIVORNO. «Se tu dai a una cosa la possibilità di andar male, questa, prima o poi, va male». Così recita una delle più celebri leggi di Murphy e sarebbe bene che la Unicusano Pielle ne tenesse conto da qui in avanti. Tre sconfitte per uno scarto totale di quattro punti, le due casalinghe incassate dopo essere arrivati in testa allo striscione dell'ultimo minuto. Sfortuna anche, chi lo nega, ma, appunto, certi episodi negativi bisogna anche saperli prevenire e allora c'è da battersi il petto per questi finali sciagurati, segnati da ingenuità e disattenzione oltre che dalla bravura degli avversari a saperne approfittare.

Nelle due occasioni precedenti si era, a ragione, attribuita la mancanza di lucidità nel finale alle tante energie fisiche e mentali consumate per rimontare da passivi importanti. Nella sconfitta patita sabato sera al Forum dalla non trascendentale Oleggio, nemmeno questo. La Pielle è rientrata subito dal solito inizio balbettante, ha avuto anche un vantaggio di un certo peso e, complessivamente è stata in vantaggio più minuti degli ospiti, prima di ritrovarsi a + 3 e palla in mano a poco più di un minuto dalla sirena liberatoria.

Lì non andava il tentativo da 3 di Lemmi, coraggioso a prendersi la responsabilità del tiro che avrebbe chiuso la partita, ma forse non era quella la soluzione più esatta. Poi il pareggio, sempre da 3, di De Ros, autentico incubo per tutta la partita dei piccoli livornesi. Non lo hanno tenuto Tempestini nel primo tempo e nemmeno Drocker (peraltro bravissimo in attacco) nel secondo ma nemmeno si sono visti aiuti dei lunghi in soccorso dei compagni battuti sul primo passo.

E sempre De Ros, dopo l'errore della Pielle sul 74 pari, è stato libero di arrivare fino al ferro per il decisivo vantaggio ospite. E allora la domanda non può che essere una. Visto che non c'era modo di fermare De Ros, non era forse il caso di tentare un po' di zona, anche considerando il fatto che Oleggio ha tirato da 3 complessivamente con il 23% e che la difesa di squadra una settimana prima a S.Miniato aveva funzionato assai bene?

Andrea Da Prato, con grande onestà individuale, riconosce l'errore. «È vero – dice – dovevamo provarla. La cosa mi è baluginata appena finita la partita, si vede che inconsciamente non riuscivo a ammettere che De Ros coi facesse così male, che né Tempestini né Drocker riuscissero a contenerlo».

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