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Maurelli Group Libertas 

Capitan Forti alza la voce «Serve più grinta in campo»

A.M.
Capitan Forti alza la voce «Serve più grinta in campo»

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livorno. Non c’è cosa peggiore per un capitano nel vedere i propri compagni in difficoltà e non poter a combattere al loro fianco. Sentimento che domenica sera, nel parterre adiacente alla panchina della Maurelli Group Libertas 1947, ha letteralmente “stritolato” Francesco Forti, alle prese con una brutta distorsione alla caviglia tanto che, dopo una settimana dal trauma, il ragazzo non poggia ancora il piede a terra ed è costretto alle stampelle. Francesco, innanzitutto le sue condizioni. «Nelle prossime ore effettuerò alcuni esami supplementari e una visita specialistica, così da poter poi cerchiare una data e stilare un programma di guarigione e recupero».

Quanto è difficile star fuori?

«So benissimo che gli infortuni fanno parte del nostro mestiere, ma è davvero snervante. Peraltro si tratta del mio primo guaio di una certa entità, fino ad oggi me l’ero sempre cavata con qualche giorno di terapia e prevenzione. La speranza è quella di tornare parquet il prima possibile, ma questo lo diranno i medici».

Cosa è mancato domenica sera per vincere una partita che, nel terzo quarto, sembrava aver preso la piega giusta?

«A mio avviso un po’cattiveria cestistica; abbiamo concesso troppe palle vaganti ad una squadra che già due settimana fa contro la Pielle aveva dimostrato di non morire mai. Nel terzo quarto per due volte la potevamo chiudere e non ci siamo riusciti, pagando poi a caro prezzo gli episodi».

Rispetto allo scorso anno, il campionato sembra più difficile ed equilibrato. È d’accordo?

«Difficile no. Sull’aspetto dell’equilibrio, invece, confermo. Non c’è una corazzata del calibro di Chiusi, ma vedo tante buone squadre e campi caldi, visto che finalmente un po’di pubblico è tornato sugli spalti».

A proposito di pubblico e fattore campo: per adesso Libertas e Pielle sono 0/4 al Forum. Cosa ne pensa?

«Parto da un dato di fatto: la passata stagione abbiamo scritto delle bellissime pagine al Modigliani Forum, a porte chiuse. Quest’anno un po’di affluenza c’è e ci tengo a ringraziare, ancora una volta, i nostri tifosi per il costante sostegno. Quindi il campo di gara non può, e non deve, diventare un alibi. Tuttavia non è possibile che in una città come Livorno non si sappia ancora se a gennaio giocheremo al Forum o al Pala Macchia. Detto questo, noi giocatori dobbiamo pensare a vincere le partite, punto».

A.M.

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